Okichitaw sv

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COSA E'

L’Okichitaw è un’arte marziale unica e potente sviluppata in Canada, che fonde le tecniche di combattimento tradizionali delle Prime Nazioni delle Pianure (in particolare i Cree) con metodi marziali moderni asiatici. Non è semplicemente un sistema di combattimento corpo a corpo, ma una disciplina codificata che preserva e trasmette la cultura, la lingua e le tradizioni guerriere indigene.

Il termine deriva dalla parola Cree “Okichitawak”, che storicamente designava i guerrieri d’élite e i protettori della comunità. A differenza di molte arti marziali orientali che si concentrano esclusivamente sulla mano nuda o sulla spada, l’Okichitaw pone un’enfasi distintiva sull’uso di armi specifiche delle tribù nordamericane, come la Clava da Guerra a Calcio di Fucile (Gunstock War Club).

È riconosciuta ufficialmente dal World Martial Arts Union (WoMAU), un’organizzazione sotto il patrocinio dell’UNESCO, classificandosi come l’unica arte marziale indigena canadese con tale status globale.

CARATTERISTICHE, FILOSOFIA E ASPETTI CHIAVE

La filosofia dell’Okichitaw è intrinsecamente legata alla spiritualità delle Prime Nazioni e si basa sul concetto della Ruota di Medicina (Medicine Wheel) e sugli Insegnamenti dei Sette Nonni.

  • La Ruota di Medicina: Ogni tecnica e movimento è influenzato dalle quattro direzioni, che rappresentano elementi fisici, mentali, spirituali ed emotivi. L’obiettivo non è la distruzione dell’avversario, ma il ripristino dell’equilibrio.

  • Il Flusso: I movimenti non sono rigidi. Si basano sulla gestione dell’energia dell’avversario, utilizzando leve, proiezioni e colpi per neutralizzare la minaccia con la minima forza necessaria.

  • Rispetto della Terra: L’arte insegna che il guerriero è un custode della terra e della comunità. La violenza è l’ultima risorsa, utilizzata solo per proteggere.

Le caratteristiche tecniche includono un mix di grappling (lotta a terra), percussioni (colpi) e, soprattutto, l’integrazione fluida delle armi tradizionali nel combattimento corpo a corpo.

LA STORIA

La genesi dell’Okichitaw affonda le radici nelle antiche tecniche di guerra dei Cree delle Pianure. Prima della colonizzazione, i guerrieri Cree svilupparono metodi sofisticati di combattimento corpo a corpo e con armi per la caccia e la guerra tribale.

Tuttavia, con l’avvento delle politiche coloniali e il sistema delle scuole residenziali in Canada, molte di queste pratiche furono soppresse o andarono perdute. Per decenni, la conoscenza marziale rimase frammentata, tramandata segretamente o in modo informale all’interno delle famiglie.

La storia moderna dell’Okichitaw inizia negli ultimi decenni del XX secolo, quando il fondatore iniziò a sistematizzare queste conoscenze ancestrali. Nel 1990, l’arte fu presentata pubblicamente al Native Canadian Centre of Toronto, segnando la sua rinascita ufficiale. Da allora, ha guadagnato riconoscimento internazionale, non solo come sport, ma come veicolo di recupero culturale.

IL FONDATORE

Il fondatore (Kihci-Okima) dell’Okichitaw è il Gran Maestro George J. Lépine.

Nato a Manitoba, Canada, Lépine è di discendenza Cree delle Pianure e Métis. La sua formazione è unica: ha appreso le tecniche di lotta tradizionali, l’uso del tomahawk e della clava da suo zio e dagli anziani della sua comunità.

Parallelamente, Lépine ha studiato arti marziali asiatiche per oltre 40 anni, ottenendo gradi elevati in Judo, Taekwondo e Hapkido.

La sua genialità è stata quella di riconoscere le similitudini tra le filosofie orientali e quelle native americane, codificando le tecniche “grezze” dei Cree in un sistema strutturato con gradi, cinture e forme, rendendolo accessibile e insegnabile nel mondo moderno. Lépine è oggi una figura rispettata a livello mondiale e siede nel consiglio di amministrazione del WoMAU.

MAESTRI FAMOSI

A causa della natura relativamente recente della sua codificazione formale e della sua specificità culturale, l’Okichitaw non ha ancora “atleti famosi” nel senso commerciale delle MMA o del pugilato. Le figure di riferimento sono i Maestri che preservano l’arte:

  • George J. Lépine: Il fondatore e autorità massima.

  • Alexander Lépine: Figlio del fondatore e istruttore di alto livello, fondamentale per la trasmissione dell’arte alle nuove generazioni.

  • Istruttori Senior del Native Canadian Centre: Un gruppo ristretto di cinture nere che hanno dedicato decenni allo studio e all’insegnamento a Toronto.

LEGGENDE, CURIOSITA', STORIE E ANEDDOTI

  • La Clava “Gunstock”: La forma della clava principale dell’Okichitaw ricorda il calcio di un fucile. La leggenda narra che quando i nativi videro i fucili europei, ma non avevano polvere da sparo, notarono l’efficacia della forma del calcio come arma contundente e iniziarono a intagliare le loro clave tradizionali imitando quella forma per “rubare” il potere dell’arma dell’uomo bianco.

  • Il Guerriero Danzante: Molti movimenti dell’Okichitaw sono nascosti nelle danze tradizionali Pow Wow. Ciò che sembrava una danza cerimoniale agli occhi dei coloni era, in realtà, un modo per i guerrieri di praticare manovre di combattimento e mantenere la condizione fisica senza destare sospetti.

TECNICHE

L’arsenale tecnico dell’Okichitaw è vasto e comprende:

  • Micihicwewin (Colpi): Uso di pugni, gomiti, calci (solitamente bassi) e colpi a mano aperta.

  • Kiccipicikewin (Prese e Leve): Tecniche di controllo articolare simili all’Hapkido, progettate per immobilizzare l’avversario.

  • Kwakwaskwewin (Proiezioni): Sbilanciamenti e atterramenti sfruttando l’energia dell’attaccante.

  • Armi: Ogni tecnica a mani nude ha una corrispettiva applicazione con l’arma. Ad esempio, un blocco con l’avambraccio diventa un blocco con il manico della clava.

FORME

Nell’Okichitaw, le forme sono chiamate “Sets” o sequenze tradizionali.

Queste non sono semplici coreografie, ma rappresentano scenari di combattimento codificati. Esistono forme a mani nude e forme con armi (specialmente la Gunstock War Club e il Coltello).

Ogni forma segue il principio delle Quattro Direzioni (Nord, Sud, Est, Ovest), richiedendo al praticante di muoversi nello spazio riconoscendo l’ambiente circostante a 360 gradi. L’esecuzione enfatizza la fluidità, la respirazione e l’intenzione esplosiva (simile al kime giapponese).

UNA TIPICA SEDUTA DI ALLENAMENTO

Una lezione di Okichitaw al dojo (spesso chiamato “Lodge” o centro di allenamento) segue una struttura rituale:

  1. Cerimonia di Apertura: Saluto al creatore e agli antenati, spesso con l’uso di smudge (fumo di salvia o erba dolce) per purificare la mente.

  2. Riscaldamento: Esercizi cardiovascolari e stretching dinamico.

  3. Ukemi: Esercizi di caduta per imparare ad atterrare in sicurezza.

  4. Tecnica di Base: Ripetizione di colpi e parate.

  5. Lavoro con le Armi: Manipolazione della clava da guerra per sviluppare la forza del polso e la coordinazione.

  6. Applicazioni a Coppie: Difesa personale contro prese o attacchi armati.

  7. Cerimonia di Chiusura: Un momento di riflessione e gratitudine (Sharing Circle).

GLI STILI E LE SCUOLE

Attualmente, l’Okichitaw è un sistema unificato sotto la guida di George Lépine. Non esistono “stili” divergenti o scuole rivali come nel Karate.

L’insegnamento è centralizzato principalmente in Canada, con il quartier generale (“Hombu Dojo” nel linguaggio marziale, o “Main Lodge”) situato a Toronto. Eventuali gruppi di studio esterni fanno tutti riferimento diretto alla famiglia Lépine per garantire l’autenticità culturale e tecnica.

LA SITUAZIONE IN ITALIA

Attualmente, non esiste una federazione ufficiale specifica per l’Okichitaw in Italia, né scuole stabili riconosciute dal Grandmaster Lépine sul territorio italiano.

L’Okichitaw è un’arte molto rara al di fuori del Canada. Per gli interessati in Italia, l’unico punto di contatto ufficiale è l’organizzazione madre in Canada o tramite il World Martial Arts Union (WoMAU).

  • Ente di Riferimento Mondiale: Okichitaw Indigenous Martial Arts

  • Sito Web Ufficiale: okichitaw.com

  • Contatto (Canada): Solitamente reperibile tramite il sito ufficiale per seminari internazionali.

Nota: Diffidare di corsi non certificati che affermano di insegnare questa disciplina senza un legame diretto con il Canada.

TERMINOLOGIA TIPICA

La lingua ufficiale dell’Okichitaw è il Cree, affiancata dall’inglese.

  • Kihci-Okima: Gran Maestro / Leader.

  • Okichitaw: Guerriero / Colui che protegge.

  • Mistik: Legno / Albero (riferito spesso alle armi).

  • Nikamowin: Canzone (ritmo del combattimento).

  • Meegwetch: Grazie.

ABBIGLIAMENTO

‘uniforme (Gi) è unica e riflette l’identità ibrida dell’arte:

  • Pantaloni: Solitamente bianchi o neri, simili a quelli del Karate o Judo.

  • Giacca: Spesso una tunica con scollo a V che ricorda gli abiti tradizionali delle pianure.

  • Cintura: Utilizza un sistema di cinture colorate per indicare il grado, simile alle arti marziali moderne.

  • Calzature: I praticanti avanzati indossano spesso Mocassini (Mukluks) in pelle morbida, che permettono di “sentire” il terreno, elemento fondamentale della filosofia indigena.

ARMI

L’Okichitaw è famoso per le sue armi distintive:

  1. Gunstock War Club (Clava a calcio di fucile): L’arma principale. Pesante, angolata, utilizzata per agganciare, bloccare e colpire con forza devastante.

  2. Plains Dagger (Coltello): Coltelli lunghi, usati sia di taglio che di punta.

  3. Tomahawk: L’ascia da guerra, usata per agganciare gli arti e colpire.

  4. Lancia corta: Utilizzata per il combattimento a media distanza.

A CHI E' INDICATO E A CHI NO

  • Indicato per: Chi cerca un’arte marziale profonda, non sportiva, che unisca difesa personale ed esplorazione culturale. Adatto a chi apprezza l’uso delle armi e la spiritualità legata alla natura.

  • Non indicato per: Chi cerca sport da combattimento immediato (come la Boxe o la Muay Thai) per competizioni sul ring a breve termine. Non è adatto a chi non ha pazienza o rispetto per i protocolli culturali indigeni.

CONSIDERAZIONI PER LA SICUREZZA

L’uso di armi pesanti in legno (come la Gunstock Club) richiede un’attenzione estrema.

  • Nelle fasi iniziali si usano repliche imbottite o alleggerite.

  • Il controllo è fondamentale: un colpo accidentale con una clava di legno massiccio può causare fratture serie.

  • Le leve articolari devono essere eseguite lentamente per evitare danni ai legamenti.

CONTROINDICAZIONI

Come per ogni arte marziale che prevede proiezioni e leve:

  • Persone con gravi problemi alla schiena o alle ginocchia dovrebbero consultare un medico.

  • Patologie dei polsi o delle spalle possono limitare la capacità di maneggiare la clava pesante.

CONCLUSIONI

L’Okichitaw non è solo un sistema di combattimento; è un atto di resilienza culturale. Rappresenta la sopravvivenza di un popolo e la capacità di adattare antiche conoscenze al mondo moderno. Praticare Okichitaw significa entrare in contatto con lo spirito guerriero del Nord America, imparando non solo a combattere, ma a vivere con rispetto, onore e connessione con l’ambiente.

FONTI

Le informazioni qui riportate derivano da una sintesi di materiali ufficiali e ricerche accademiche sulle arti marziali indigene.

  • Sito Ufficiale: Okichitaw Indigenous Martial Arts (okichitaw.com) – Fonte primaria per la struttura tecnica e la storia del fondatore.

  • Organizzazione Internazionale: World Martial Arts Union (WoMAU) – Documentazione relativa al riconoscimento dell’Okichitaw come arte marziale culturale.

  • Libri:

    • Lépine, George J. Manoscritti e dispense tecniche interne al Native Canadian Centre of Toronto.

    • Green, Thomas A., e Svinth, Joseph R. Martial Arts of the World: An Encyclopedia of History and Innovation (Sezione sulle arti native americane).

  • Articoli di Ricerca: Documentari prodotti da APTN (Aboriginal Peoples Television Network) che hanno intervistato il Maestro Lépine sulle origini dell’arte.

DISCLAIMER - AVVERTENZE

Le informazioni contenute in questa pagina hanno scopo puramente informativo e culturale. La pratica delle arti marziali, in particolare con l’uso di armi, comporta rischi intrinseci di infortunio. Si raccomanda di praticare sempre sotto la supervisione di istruttori qualificati e certificati. L’autore e l’editore declinano ogni responsabilità per eventuali infortuni derivanti dall’applicazione non assistita delle tecniche descritte.

a cura di F. Dore – 2025

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