ご冥福をお祈りします (Go-meifuku o oinori shimasu)
Certe notizie ci colpiscono come un pugno inaspettato al plesso solare, tolgono il fiato e ci lasciano attoniti. La scomparsa del Maestro Giordano Giacomelli è una di queste. È un momento di profonda tristezza non solo per la sua famiglia e i suoi allievi diretti, ma per tutti noi, umili cultori di arti marziali, che vediamo venire a mancare un punto di riferimento, una guida sicura sul tatami e nella vita.
A nome mio personale e di tutto il CSAM, il primo e più sincero pensiero va alla famiglia del Maestro. In questi momenti, nessuna parola può colmare il vuoto, ma speriamo che l’abbraccio di tutta la comunità del karate possa portare loro un po’ di conforto.
Un Maestro come Giacomelli non lascia dietro di sé solo il ricordo, ma un’eredità viva, che pulsa nell’energia dei suoi allievi e nella passione degli istruttori che ha formato. A loro, a tutti i praticanti del Karate Club Valtellina, va il nostro più caloroso invito: continuate il suo lavoro. Onorate ogni giorno la sua memoria portando avanti i suoi insegnamenti con la stessa dedizione e lo stesso amore per il karate che lui ha trasmesso a voi. Il dojo era la sua vita, e voi siete la sua eredità più preziosa. Fate che la sua fiamma continui a brillare.
Noi, come praticanti, amiamo pensare che il percorso di un vero Maestro non si interrompa mai. E io personalmente, insieme a tutto il CSAM, sono sicuro di questo: ora il Maestro Giacomelli si allena in un dojo senza tempo, al fianco dei più grandi. Il suo kiai risuona insieme a quello dei leggendari Maestri di Okinawa e del Giappone, in un allenamento eterno, dove la ricerca della perfezione continua.
A lui, il nostro più rispettoso saluto.
Oss. 安らかに眠ってください (Yasuraka ni nemutte kudasai)
(Francesco Dore)
