
Un omaggio dal Centro Studi Arti Marziali alla memoria di un uomo che ha incarnato i valori più profondi del Budo.
È con il cuore pesante e un profondo senso di perdita che noi del Centro Studi Arti Marziali, insieme a tutta la comunità del karate italiano, piangiamo la scomparsa del Maestro Beppe Perlati. La notizia della sua morte lascia un vuoto incolmabile, non solo all’interno della FIKTA, la sua casa di sempre, ma nel cuore di ogni praticante che ha avuto l’onore di incrociare il suo cammino.
Beppe Perlati non è stato semplicemente un grande maestro di karate; è stato una guida, un mentore, un faro che ha illuminato la Via (il Dō) per migliaia di allievi. Come studioso e insegnante di arti marziali, non posso che guardare alla sua figura con immensa ammirazione. Egli rappresentava l’essenza stessa del Karate Tradizionale Shotokan, quello trasmesso dal Maestro Taiji Kase e dal Maestro Hiroshi Shirai, di cui è stato allievo devoto e interprete fedele.
Ricordiamo il Maestro Perlati non solo per la sua straordinaria competenza tecnica, per la precisione dei suoi kihon, l’eleganza dei suoi kata e la potenza del suo kumite. Lo ricordiamo soprattutto per le sue doti umane. Era un uomo di rara generosità, capace di trasmettere una passione travolgente con un sorriso sincero e un rigore amorevole. Le sue lezioni non erano un mero trasferimento di tecniche, ma veri e propri insegnamenti di vita, fondati su valori come l’umiltà, il rispetto, la perseveranza e la ricerca di un miglioramento costante, dentro e fuori dal tatami.
Per la FIKTA, il Maestro Perlati è stato una colonna portante. Ha contribuito in maniera determinante alla crescita e al consolidamento della federazione, lavorando instancabilmente dietro le quinte, formando insegnanti tecnici, presiedendo commissioni d’esame e offrendo sempre il suo prezioso consiglio. La sua lealtà ai principi del Karate-dō e al Maestro Shirai è stata un esempio per tutti noi, un monito costante a non perdere mai di vista il vero significato della nostra pratica.
Come Centro Studi Arti Marziali, ci inchiniamo con rispetto di fronte alla grandezza del Maestro. La sua eredità non risiede solo nei gradi e nelle qualifiche che ha raggiunto, ma vive e continuerà a vivere nell’energia di ogni tsuki tirato con determinazione, nella stabilità di ogni dachi e, soprattutto, nello spirito indomito di tutti i karateka che ha formato.
Ci uniamo al dolore della sua famiglia, dei suoi allievi più stretti del Forsu Asd e di tutta la famiglia FIKTA. Il suo esempio continuerà a guidarci e a ispirarci.
Grazie di tutto, Maestro. Oss.
A nome del Presidente e di tutti i membri, Centro Studi Arti Marziali