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COSA E'
L’Oh Do Kwan (오도관 / 吾道館), che si traduce letteralmente come “Scuola della Mia Via” o “Palestra per Insegnare la Mia Via”, rappresenta una delle nove scuole originali di arti marziali coreane, conosciute come kwan, che emersero in Corea del Sud dopo la fine dell’occupazione giapponese nel 1945 e la successiva Guerra di Corea. Queste scuole furono fondamentali per la sistematizzazione e lo sviluppo di quello che sarebbe diventato universalmente noto come Taekwondo. Fondata nel 1953 (alcune fonti indicano 1954) dal Generale Choi Hong Hi, con il significativo contributo del Capitano Nam Tae Hi come primo istruttore capo, l’Oh Do Kwan ebbe una caratteristica distintiva fin dall’inizio: nacque e si sviluppò primariamente all’interno dell’esercito sudcoreano.
La sua sede iniziale fu presso la 3ª Armata a Yong Dae Ri, e successivamente divenne strettamente associata alla 29ª Divisione di Fanteria, anch’essa comandata dal Generale Choi. Questo forte legame militare ne influenzò profondamente lo stile, l’etica e la diffusione iniziale. L’Oh Do Kwan non era semplicemente un luogo dove imparare a combattere, ma un’istituzione volta a forgiare il carattere dei soldati, instillando disciplina, patriottismo, e uno spirito indomito, ritenuti essenziali per la nuova nazione coreana.
L’importanza storica dell’Oh Do Kwan risiede nel suo ruolo cruciale nel processo di unificazione delle arti marziali coreane. Fu proprio Choi Hong Hi, figura centrale dell’Oh Do Kwan, a proporre e a sostenere con forza il nome “Taekwon-Do” (태권도, Via del Pugno e del Calcio) durante un’assemblea dei maestri dei principali kwan nel 1955. Sebbene l’Oh Do Kwan, come entità nominalmente separata, sia stata formalmente assorbita nella Korea Taekwondo Association (KTA) negli anni ’60, la sua filosofia, le sue tecniche e il suo curriculum, in particolare le forme Tul sviluppate da Choi, costituirono la base per la fondazione dell’International Taekwon-Do Federation (ITF) nel 1966. Pertanto, l’eredità dell’Oh Do Kwan vive principalmente attraverso le scuole affiliate all’ITF in tutto il mondo, rappresentando un pilastro fondamentale nella storia e nell’evoluzione del Taekwondo moderno.
CARATTERISTICHE, FILOSOFIA E ASPETTI CHIAVE
L’Oh Do Kwan, come suggerisce il nome “Scuola della Mia Via”, rifletteva la visione personale e la determinazione del suo fondatore, Choi Hong Hi, nel creare un’arte marziale coreana moderna, efficace e distinta dalle influenze giapponesi (come il Karate, che Choi stesso aveva praticato). La sua filosofia e le sue caratteristiche erano intrinsecamente legate al contesto militare e nazionalista della Corea post-bellica.
Una caratteristica fondamentale era l’enfasi sulla potenza e l’efficacia nel combattimento reale. Essendo nata in ambito militare, l’arte doveva essere pratica e devastante. Questo si traduceva in tecniche dirette, lineari, che miravano a neutralizzare l’avversario nel modo più rapido ed efficiente possibile. Si poneva grande accento sulla forza generata dall’intero corpo, sulla penetrazione del bersaglio e sull’uso corretto della respirazione per massimizzare l’impatto. La rottura di tavolette di legno o mattoni (Kyokpa) divenne presto un marchio distintivo per dimostrare la potenza acquisita.
La disciplina ferrea era un altro pilastro. L’ambiente militare richiedeva obbedienza, rispetto per la gerarchia e un rigido codice di condotta. Questo si rifletteva nell’addestramento, caratterizzato da un’etica severa, dal rispetto per l’istruttore (Sabomnim) e i gradi superiori (Sonbenim), e da un’attenzione meticolosa all’etichetta del Dojang (la palestra). Questo rigore mirava a forgiare non solo il corpo ma anche la mente e lo spirito del praticante.
La filosofia dell’Oh Do Kwan era profondamente intrisa di patriottismo e di un desiderio di affermazione dell’identità culturale coreana. Choi Hong Hi vedeva nel Taekwondo un mezzo per ricostruire l’orgoglio nazionale e per dimostrare la forza e la resilienza del popolo coreano. Gli aspetti morali erano centrali. Sebbene i famosi Cinque Principi del Taekwondo (Ye Ui – Cortesia, Yom Chi – Integrità, In Nae – Perseveranza, Guk Gi – Autocontrollo, Baekjul Boolgool – Spirito Indomito) siano stati formalmente codificati da Choi con la fondazione dell’ITF, i loro semi erano già presenti nella filosofia dell’Oh Do Kwan. Questi principi non erano visti come mere massime, ma come guide pratiche per la condotta dentro e fuori dal Dojang, volte a formare individui retti, tenaci e controllati.
Un aspetto chiave era anche lo sviluppo di un sistema tecnico standardizzato. Choi Hong Hi lavorò instancabilmente per creare un curriculum ben definito, culminato nello sviluppo delle forme Chang Hon (che significa “Pseudonimo dello stesso Choi”). Queste forme (Tul) divennero il cuore dell’insegnamento tecnico, progettate per insegnare in modo progressivo le tecniche fondamentali, i principi di movimento e le strategie di combattimento. L’Oh Do Kwan fu quindi pioniera nell’introdurre un sistema di forme specificamente coreano, distinto dai Kata del Karate.
LA STORIA
La storia dell’Oh Do Kwan è indissolubilmente legata alla figura del Generale Choi Hong Hi e al contesto della Corea del Sud negli anni ’50. Dopo la liberazione dal dominio giapponese nel 1945 e la devastante Guerra di Corea (1950-1953), vi era un forte desiderio di ricostruzione nazionale e di affermazione di un’identità culturale coreana autonoma, anche nel campo delle arti marziali. Molti maestri coreani che avevano studiato arti marziali in Giappone o in Manciuria iniziarono ad aprire le proprie scuole (Kwan).
In questo scenario, nel 1953 (o secondo alcune fonti, all’inizio del 1954), Choi Hong Hi, all’epoca un giovane e influente generale dell’esercito sudcoreano, fondò l’Oh Do Kwan presso la base della 3ª Armata a Yong Dae Ri. Choi aveva praticato Taekkyeon in gioventù e successivamente Karate Shotokan in Giappone, arrivando al grado di cintura nera. La sua visione era quella di creare un’arte marziale superiore, specificamente coreana, basata sui principi scientifici del movimento e adatta all’addestramento militare. Nominò il Capitano Nam Tae Hi, uno dei suoi allievi più dotati e anch’egli con esperienza nelle arti marziali, come primo istruttore capo. Nam Tae Hi ebbe un ruolo fondamentale nell’insegnamento pratico e nella diffusione delle tecniche.
L’Oh Do Kwan guadagnò rapidamente prestigio grazie al patrocinio di Choi e alla sua stretta associazione con la 29ª Divisione di Fanteria, soprannominata “Divisione Pugno”, che Choi stesso comandava. Tutti i soldati della divisione erano tenuti a praticare l’arte marziale insegnata nell’Oh Do Kwan. Le spettacolari dimostrazioni pubbliche, spesso guidate da Nam Tae Hi (celebre quella del 1954 davanti al presidente Syngman Rhee, dove ruppe delle tegole con un pugno), contribuirono enormemente alla sua fama e alla sua adozione in altre unità dell’esercito.
L’evento storico più significativo legato all’Oh Do Kwan avvenne l’11 aprile 1955. In questa data, Choi Hong Hi convocò un comitato composto dai principali maestri dei Kwan, storici e figure pubbliche, per unificare le varie scuole sotto un unico nome. Fu Choi a proporre con forza il nome “Taekwon-Do”, che venne infine adottato, sebbene l’unificazione completa richiedesse ancora molti anni e affrontasse numerose resistenze.
Negli anni successivi, l’Oh Do Kwan continuò ad essere un centro nevralgico per lo sviluppo e la diffusione del Taekwondo, in particolare all’interno delle forze armate e successivamente anche tra i civili. Molti dei futuri pionieri e maestri del Taekwondo iniziarono la loro formazione o insegnarono all’Oh Do Kwan.
Con la creazione della Korea Taekwondo Association (KTA) nel 1961 (alcune fonti citano 1959 per la Korea Tang Soo Do Association, antesignana della KTA), iniziò un processo di centralizzazione e unificazione dei Kwan sotto un’unica organizzazione nazionale. Sebbene l’Oh Do Kwan, come gli altri Kwan originali, abbia formalmente cessato di esistere come entità separata, fondendosi nominalmente nella KTA, la sua influenza persistette. Choi Hong Hi, tuttavia, entrò presto in conflitto con la dirigenza della KTA riguardo alla direzione futura del Taekwondo. Questo lo portò a fondare l’International Taekwon-Do Federation (ITF) nel 1966, portando con sé la filosofia, le tecniche e le forme (Tul) sviluppate nell’alveo dell’Oh Do Kwan. La storia dell’Oh Do Kwan, quindi, prosegue idealmente attraverso la storia dell’ITF Taekwon-Do.
IL FONDATORE
L’Oh Do Kwan non ha un unico fondatore nel senso stretto, ma è il risultato della visione e della collaborazione di due figure chiave: il Generale Choi Hong Hi e il suo stretto collaboratore, Nam Tae Hi.
Generale Choi Hong Hi (최홍희, 1918-2002): Considerato il “Padre del Taekwondo” (in particolare dello stile ITF), Choi Hong Hi è la figura predominante dietro la fondazione dell’Oh Do Kwan e la successiva creazione del Taekwondo come sistema marziale codificato. Nato nell’attuale Corea del Nord durante l’occupazione giapponese, mostrò interesse per le arti marziali fin da giovane, studiando calligrafia e Taekkyeon, un’arte tradizionale coreana. Successivamente, durante i suoi studi in Giappone, iniziò a praticare Karate Shotokan sotto la guida del Maestro Gichin Funakoshi, raggiungendo il II Dan.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, fu costretto ad arruolarsi nell’esercito giapponese. Coinvolto in un tentativo di ribellione, fu imprigionato e condannato a morte, sentenza evitata solo grazie alla liberazione della Corea avvenuta pochi giorni prima della data prevista per l’esecuzione. Dopo la guerra, si arruolò nel nuovo esercito sudcoreano, facendo una rapida carriera fino a raggiungere il grado di Generale Maggiore.
Fu in questo periodo che iniziò a sviluppare e insegnare la sua arte marziale, inizialmente chiamata “Tang Soo Do” (Via della Mano Cinese/Vuota), ma con l’obiettivo di creare qualcosa di distintamente coreano. Nel 1953/54 fondò l’Oh Do Kwan (“Scuola della Mia Via”) come centro per l’addestramento marziale dei soldati sotto il suo comando. Nel 1955, fu la forza trainante dietro l’adozione del nome “Taekwon-Do”. Dedicò gran parte della sua vita a sviluppare il curriculum tecnico, in particolare le 24 forme Chang Hon (Tul), e a promuovere il Taekwondo a livello internazionale. Nel 1966 fondò l’International Taekwon-Do Federation (ITF). A causa di dissidi politici con il governo sudcoreano di Park Chung-hee, andò in esilio volontario in Canada nel 1972, spostando la sede dell’ITF. Questo portò alla creazione, da parte del governo sudcoreano, della World Taekwondo Federation (WTF, ora WT) nel 1973. Choi continuò a guidare l’ITF e a diffondere il suo stile di Taekwondo in tutto il mondo fino alla sua morte nel 2002 a Pyongyang, Corea del Nord. La sua figura è complessa e controversa, ma il suo impatto sullo sviluppo del Taekwondo è innegabile.
Nam Tae Hi (남태희, 1929-2013): Sebbene Choi Hong Hi sia stato l’ideatore e la forza trainante, Nam Tae Hi fu una figura cruciale per la realizzazione pratica e la diffusione iniziale dell’Oh Do Kwan. Considerato il braccio destro di Choi negli anni formativi, Nam Tae Hi era già un esperto di arti marziali (aveva praticato al Chung Do Kwan) quando si unì a Choi. Fu nominato primo istruttore capo dell’Oh Do Kwan.
La sua abilità tecnica e la sua dedizione all’insegnamento furono fondamentali per addestrare i primi istruttori e per stabilire gli standard tecnici della scuola. È particolarmente famoso per una dimostrazione del 1954 davanti al Presidente sudcoreano Syngman Rhee, durante la quale impressionò profondamente il presidente e gli altri dignitari rompendo tredici tegole con un pugno. Questo evento diede un’enorme spinta alla reputazione dell’arte marziale di Choi e facilitò la sua adozione nell’esercito. Nam Tae Hi fu anche un membro chiave della storica commissione del 1955 che scelse il nome “Taekwon-Do”. Accompagnò Choi in numerose dimostrazioni all’estero, contribuendo significativamente alla diffusione internazionale del Taekwondo negli anni ’50 e ’60. Sebbene il suo nome sia meno conosciuto a livello globale rispetto a quello di Choi, il suo ruolo come pioniere tecnico e primo grande insegnante dell’Oh Do Kwan è di fondamentale importanza storica. La sua influenza si sente nel lignaggio di molti maestri successivi.
In sintesi, Choi Hong Hi fu la mente visionaria e l’organizzatore, mentre Nam Tae Hi fu l’esecutore tecnico e il primo grande diffusore dell’arte all’interno dell’Oh Do Kwan.
MAESTRI FAMOSI
L’Oh Do Kwan, essendo una fucina di talenti marziali all’interno dell’esercito coreano e il precursore diretto dell’ITF Taekwon-Do, ha visto passare tra le sue fila molti praticanti che sono diventati figure leggendarie e pionieri nella diffusione del Taekwondo a livello globale. Identificare maestri “esclusivamente” dell’Oh Do Kwan è difficile, poiché molti hanno poi proseguito la loro carriera all’interno dell’ITF o, in alcuni casi, si sono affiliati ad altre organizzazioni dopo la diaspora del Taekwondo. Tuttavia, molte figure chiave dell’ITF hanno avuto le loro radici o un periodo significativo di formazione/insegnamento nell’Oh Do Kwan.
Ecco alcuni dei nomi più importanti associati all’Oh Do Kwan e alla sua diretta eredità nell’ITF:
Nam Tae Hi (1929-2013): Come già menzionato, fu il co-fondatore de facto e il primo istruttore capo. La sua abilità tecnica e le sue dimostrazioni furono leggendarie e cruciali per l’affermazione iniziale dell’arte. È considerato uno dei più grandi tecnici della prima generazione.
Han Cha Kyo (1934-1996): Uno dei primi allievi di Choi Hong Hi e Nam Tae Hi. Fu membro delle prime squadre dimostrative che viaggiarono all’estero (Vietnam, Malesia). Divenne uno dei maestri più influenti dell’ITF, noto per la sua tecnica impeccabile e la sua dedizione all’insegnamento. Contribuì significativamente alla diffusione dell’ITF negli Stati Uniti e fu presidente della sezione ITF statunitense per molti anni.
Park Jong Soo (nato nel 1941): Altro membro delle prime squadre dimostrative internazionali. Si trasferì in Europa (Germania, Paesi Bassi) e poi in Canada nel 1968, dove divenne una figura centrale per lo sviluppo dell’ITF Taekwon-Do in Nord America. È noto per la sua potenza, la sua flessibilità e la sua profonda conoscenza dei Tul. È uno dei Grand Master di più alto grado ancora attivi nell’ITF (sebbene ci siano state diverse scissioni nell’ITF dopo la morte di Choi).
Rhee Ki Ha (nato nel 1938): Spesso chiamato “il Padre del Taekwondo nel Regno Unito”, Rhee Ki Ha fu un altro dei primi allievi di Choi e membro delle squadre dimostrative. Introdusse il Taekwon-Do in Turchia, Singapore, Malesia e Hong Kong prima di stabilirsi nel Regno Unito nel 1967. È stato il primo Grand Master (IX Dan) promosso personalmente da Choi Hong Hi al di fuori della Corea (1997). È una figura di enorme rispetto all’interno di una delle principali fazioni dell’ITF.
Kim Jong Chan (nato nel 1937): Pioniere del Taekwon-Do in Malesia e successivamente figura di spicco in Canada (Vancouver). Anch’egli allievo diretto di Choi e Nam Tae Hi, è rispettato per la sua lunga carriera dedicata all’insegnamento e alla preservazione dello stile Chang Hon (ITF).
Choi Chang Keun (nato nel 1940): Altro pioniere che partecipò alle missioni dimostrative e contribuì alla diffusione del Taekwon-Do, in particolare in Canada. È noto per la sua aderenza agli insegnamenti originali di Choi Hong Hi.
Kong Young Il (nato nel 1943): Membro delle squadre dimostrative, si distinse per le sue abilità nel combattimento e nelle rotture. Contribuì alla diffusione dell’ITF negli Stati Uniti e in altri paesi.
Questi sono solo alcuni esempi. Molti altri istruttori e maestri formatisi nell’Oh Do Kwan o sotto la guida diretta di Choi Hong Hi negli anni ’50 e ’60 hanno giocato ruoli fondamentali nello stabilire il Taekwon-Do (in particolare lo stile ITF) come una delle arti marziali più praticate al mondo. La loro dedizione, abilità tecnica e capacità di insegnamento hanno plasmato generazioni di praticanti. La storia di questi maestri è spesso intrecciata con le prime missioni di “evangelizzazione” del Taekwondo nel mondo, viaggiando in paesi stranieri per eseguire dimostrazioni spettacolari e fondare le prime scuole.
LEGGENDE, CURIOSITA', STORIE E ANEDDOTI
L’Oh Do Kwan, data la sua origine militare e il suo ruolo pionieristico nel Taekwondo, è circondato da storie e aneddoti che ne sottolineano la durezza, l’efficacia e lo spirito. Molte di queste storie sono legate alle figure carismatiche dei suoi fondatori e primi istruttori.
La Nascita del Nome “Taekwon-Do”: Una delle storie più significative è quella relativa alla riunione del 1955. Si narra che Choi Hong Hi arrivò preparato con il nome “Taekwon-Do” e dovette usare tutta la sua influenza e capacità di persuasione per convincere i maestri degli altri Kwan, molti dei quali preferivano nomi come Tang Soo Do o Kong Soo Do (che avevano legami più espliciti con le arti marziali cinesi o il Karate). Choi sostenne che “Taekwon” descriveva meglio l’arte (Tae = calciare, Kwon = pugno) e che “Do” (Via) ne elevava lo status a disciplina spirituale e morale, non solo a tecnica di combattimento. La sua tenacia, unita al suo grado militare, fu decisiva per l’adozione del nome, anche se l’unificazione sostanziale richiese più tempo.
La Dimostrazione di Nam Tae Hi: L’aneddoto della dimostrazione di Nam Tae Hi nel 1954 è leggendario. Di fronte al Presidente Syngman Rhee, durante una celebrazione militare, Nam Tae Hi eseguì una rottura di tredici tegole sovrapposte con un pugno a martello discendente. L’impatto fu tale che si dice il Presidente Rhee abbia esclamato: “Questa è l’arte marziale coreana! Tutti i soldati devono impararla!”. Questa dimostrazione non solo impressionò i vertici politici e militari, ma diede un impulso fondamentale all’adozione del Taekwondo (allora ancora in fase di definizione) come addestramento standard nell’esercito coreano, garantendo all’Oh Do Kwan un ruolo preminente.
Allenamenti Estremi: Circolano numerose storie sulla durezza degli allenamenti all’Oh Do Kwan, specialmente nei primi tempi e in ambito militare. Si parla di sessioni estenuanti, condizionamento fisico brutale (come colpire pali o sacchi riempiti di sabbia e ghiaia a mani nude), sparring senza protezioni o con controlli minimi, e una disciplina inflessibile. Queste storie, vere o esagerate che siano, contribuiscono all’aura di efficacia e resistenza associata alla scuola e allo stile che ne derivò. L’obiettivo non era solo insegnare a combattere, ma forgiare soldati capaci di sopportare difficoltà estreme.
Lo Pseudonimo di Choi: “Chang Hon”: Choi Hong Hi diede il suo pseudonimo calligrafico, “Chang Hon” (창헌,蒼軒 – che significa approssimativamente “Cielo Blu” o “Padiglione Blu”), al sistema di forme (Tul) da lui create. Questo sottolinea il legame profondamente personale tra il fondatore e il cuore tecnico della sua arte. Le 24 Tul Chang Hon sono ancora oggi la base dello stile ITF e rappresentano l’eredità diretta dell’Oh Do Kwan. Si dice che Choi abbia scelto 24 forme per rappresentare le 24 ore del giorno, simboleggiando la brevità e la preziosità della vita umana da dedicare alla rettitudine e all’arte.
La Divisione “Pugno”: La 29ª Divisione di Fanteria, dove l’Oh Do Kwan divenne il centro dell’addestramento marziale sotto il comando di Choi, era conosciuta come “Ik Keu Boo Dae” (이끄부대) o “Divisione Pugno”. Questo soprannome derivava direttamente dalla pratica intensiva del Taekwondo e dalle impressionanti dimostrazioni di potenza dei suoi soldati. La bandiera della divisione raffigurava un pugno che frantumava il confine tra Nord e Sud Corea, simboleggiando la forza e la determinazione.
Curiosità sul Nome: Il nome “Oh Do Kwan” (吾道館 – “Scuola della Mia Via”) è interessante perché usa il carattere cinese/hanja 吾 (Wú/O), che significa “Io/Mio”, un pronome personale piuttosto forte. Questo riflette chiaramente la visione autoriale di Choi Hong Hi, che considerava l’arte che stava sviluppando come la sua interpretazione e il suo percorso marziale, distinto dagli altri Kwan.
Questi racconti e curiosità dipingono l’Oh Do Kwan non solo come una scuola di arti marziali, ma come un crogiolo di storia, personalità forti e ideali nazionalistici, che ha lasciato un’impronta indelebile sul Taekwondo mondiale.
TECNICHE
Le tecniche dell’Oh Do Kwan rappresentano la base di quello che oggi è conosciuto come Taekwon-Do stile ITF (Chang Hon). Essendo stata sviluppata in un contesto militare e sotto la guida di Choi Hong Hi, che cercava potenza ed efficacia basate su principi scientifici, la tecnica dell’Oh Do Kwan presentava caratteristiche distintive.
Principi Fondamentali: Choi Hong Hi enfatizzò l’applicazione della fisica moderna per massimizzare la potenza. Concetti come l’uso della massa corporea (spostamento del centro di gravità), la velocità, l’accelerazione, il controllo della respirazione (per tensionare i muscoli al momento dell’impatto e aumentare la stabilità), l’equilibrio e la concentrazione della forza su una piccola area d’impatto erano centrali. Un elemento che divenne caratteristico dello stile ITF, e quindi con radici nell’Oh Do Kwan, è il cosiddetto “movimento ondulatorio” (Sine Wave Motion). Sebbene formalizzato compiutamente più tardi nell’ITF, l’idea di utilizzare un movimento su-e-giù del corpo per generare potenza addizionale (rilassamento-tensione, abbassamento-innalzamento-abbassamento) era un principio in sviluppo per aumentare la massa effettiva dietro ogni tecnica.
Tecniche di Calcio (Chagi): Il Taekwondo è famoso per i calci, e l’Oh Do Kwan non faceva eccezione. L’enfasi era su calci potenti, veloci e precisi, eseguiti con diverse parti del piede (avampiede, tallone, taglio del piede, collo del piede). Alcuni calci fondamentali includevano:
- Ap Chagi: Calcio frontale a spinta o a frusta.
- Yop Chagi: Calcio laterale, eseguito portando il ginocchio al petto e spingendo lateralmente con il tallone o il taglio del piede (Yopcha Jirugi – penetrante, Yopcha Tulgi – spinta).
- Dollyo Chagi: Calcio circolare, che colpisce con l’avampiede o il collo del piede. Nello stile ITF/Oh Do Kwan, spesso eseguito con una traiettoria più orizzontale rispetto ad altri stili.
- Naeryo Chagi: Calcio discendente (ad ascia), portato dall’alto verso il basso.
- Bandae Dollyo Chagi: Calcio circolare inverso (calcio a gancio).
- Twimyo Chagi: Tecniche di calcio in volo (saltati), che dimostravano agilità e potenza.
Tecniche di Pugno e Mano (Jireugi, Chigi, Tzireugi): Contrariamente alla percezione comune del Taekwondo come arte basata solo sui calci, l’Oh Do Kwan e lo stile ITF pongono grande enfasi sulle tecniche di mano, considerate altrettanto importanti.
- Jireugi: Tecniche di pugno diretto (Baro Jireugi – stessa gamba/braccio, Bandae Jireugi – braccio opposto alla gamba avanti). Il pugno ITF è caratterizzato da una rotazione completa dell’avambraccio all’ultimo istante per massimizzare l’impatto.
- Chigi: Tecniche di percossa eseguite con varie parti della mano o del braccio (Sonkal – taglio della mano, Sonkal Dung – dorso del taglio della mano, Dung Joomuk – dorso del pugno, Palkup – gomito).
- Tzireugi: Tecniche di spinta o punta delle dita (Sonkut Tzireugi).
Tecniche di Parata (Makgi): Le parate nello stile Oh Do Kwan/ITF sono dinamiche e potenti, concepite non solo per bloccare ma potenzialmente per danneggiare l’arto attaccante o sbilanciare l’avversario. Sono eseguite con diverse parti del braccio (avambraccio esterno/interno, taglio della mano, palmo). Esempi:
- An Palmok Makgi / Bakat Palmok Makgi: Parata con la parte interna/esterna dell’avambraccio.
- Chookyo Makgi: Parata ascendente.
- Sonkal Daebi Makgi: Parata di guardia con il taglio della mano.
- Hechyo Makgi: Parata a cuneo o separante.
Posizioni (Sogi): Le posizioni forniscono stabilità per l’attacco e la difesa, e permettono movimenti fluidi. Lo stile ITF/Oh Do Kwan utilizza posizioni spesso più lunghe e basse rispetto ad altri stili, per favorire la stabilità e la generazione di potenza dal terreno. Alcune posizioni chiave:
- Gunnun Sogi: Posizione camminata (lunga e stabile).
- Niunja Sogi: Posizione a “L” (peso prevalentemente sulla gamba posteriore, adatta per la difesa e il contrattacco rapido).
- Annun Sogi: Posizione seduta o del cavaliere.
- Gojong Sogi: Posizione fissa (simile alla Niunja ma con peso più distribuito).
- Dwit Bal Sogi: Posizione del piede posteriore (peso quasi tutto dietro, piede anteriore appoggiato leggermente, molto mobile).
Rottura (Kyokpa): Come menzionato, la capacità di rompere oggetti solidi (tavolette, mattoni, blocchi di ghiaccio) era una dimostrazione tangibile della corretta applicazione dei principi tecnici, della potenza e della concentrazione mentale. Era parte integrante dell’addestramento e delle dimostrazioni dell’Oh Do Kwan.
In sintesi, le tecniche dell’Oh Do Kwan erano caratterizzate da potenza lineare, applicazione di principi scientifici, un ampio arsenale di calci e tecniche di mano, posizioni stabili e l’uso delle forme (Tul) come metodo enciclopedico per l’apprendimento e la pratica.
LE FORME (POOMSAE/HYUNG/TUL)
È importante chiarire subito una questione terminologica: nell’ambito del Taekwon-Do, specialmente quello legato alla tradizione dell’Oh Do Kwan e dell’ITF, non si utilizza il termine giapponese Kata (型), bensì termini coreani. Inizialmente, le forme venivano chiamate Hyung (형), un termine usato anche in altre arti marziali coreane come il Tang Soo Do. Tuttavia, il Generale Choi Hong Hi, nel suo sforzo di creare un’identità puramente coreana per la sua arte e di sistematizzarne il curriculum, introdusse e rese standard il termine Tul (틀), che significa “forma” o “modello”. Nelle scuole legate al Kukkiwon/WT (World Taekwondo), il termine più comune oggi è Poomsae (품새).
Poiché l’Oh Do Kwan è il diretto antenato dello stile ITF, le forme centrali del suo curriculum erano (e rimangono nell’ITF) le Chang Hon Tul, create appunto da Choi Hong Hi. Il sistema Chang Hon (“Pseudonimo di Choi”) consiste in 24 forme. Questo numero non è casuale: secondo Choi, simboleggia le 24 ore del giorno, rappresentando l’eternità o l’intera vita di una persona, che dovrebbe essere vissuta secondo i principi morali e tecnici del Taekwon-Do.
Le 24 Tul sono:
- Forme per Cinture Colorate (Gup): Chon-Ji, Dan-Gun, Do-San, Won-Hyo, Yul-Gok, Joong-Gun, Toi-Gye, Hwa-Rang, Choong-Moo. (9 forme)
- Forme Intermedie/Avanzate (per gradi Gup alti e I Dan): Kwang-Gae, Po-Eun, Ge-Baek. (3 forme)
- Forme per Cinture Nere (Dan): Eui-Am, Choong-Jang, Juche/Go-Dang*, Sam-Il, Yoo-Sin, Choi-Yong, Yon-Gae, Ul-Ji, Moon-Moo, So-San, Se-Jong, Tong-Il. (12 forme) (*Nota: Juche fu introdotta da Choi in seguito, sostituendo la precedente Ko-Dang in alcune linee dell’ITF, per ragioni politiche legate alla sua visione della riunificazione coreana influenzata dalla filosofia Juche nordcoreana. Questo è un punto di divergenza tra diverse organizzazioni ITF).
Ogni Tul ha un nome che si riferisce a figure importanti, eventi o concetti della storia e della filosofia coreana. Ogni forma ha un numero specifico di movimenti e un diagramma (schema di spostamento sul pavimento) unico, spesso basato su caratteri cinesi/hanja o simboli significativi.
Scopo delle Tul: Le Tul non sono semplici sequenze di movimenti, ma rappresentano il cuore dell’insegnamento tecnico e filosofico dell’Oh Do Kwan/ITF:
- Enciclopedia Tecnica: Ogni Tul introduce nuove tecniche (calci, pugni, parate, posizioni), combinazioni e principi di movimento (come il movimento ondulatorio, la respirazione, la tensione/rilassamento).
- Sviluppo Fisico: Migliorano equilibrio, coordinazione, flessibilità, forza, resistenza e controllo del corpo.
- Concentrazione Mentale: Richiedono memoria, focus e la capacità di visualizzare avversari immaginari.
- Applicazione Pratica: Sebbene siano esercizi preordinati, ogni movimento ha un’applicazione pratica nel combattimento (difesa, attacco, contrattacco). L’analisi di queste applicazioni (Bunkai, in termini giapponesi, o Haesok in coreano) è parte dello studio avanzato.
- Collegamento Storico e Culturale: I nomi e i diagrammi delle Tul connettono il praticante alla storia e alla cultura coreana.
- Meditazione in Movimento: L’esecuzione fluida e concentrata di una Tul può diventare una forma di meditazione dinamica.
Le Tul sviluppate da Choi Hong Hi furono una delle innovazioni chiave che distinsero il suo Taekwon-Do dal Karate e da altri Kwan. Esse rappresentavano la “Via” specifica dell’Oh Do Kwan e divennero l’eredità tecnica fondamentale trasmessa all’ITF. Lo studio e la pratica meticolosa delle Tul erano, e rimangono, un aspetto centrale dell’addestramento.
UNA TIPICA SEDUTA DI ALLENAMENTO
Una tipica seduta di allenamento nell’Oh Do Kwan, e per estensione nelle scuole ITF che ne seguono la tradizione, è strutturata in modo da coprire diversi aspetti dell’arte marziale, combinando sviluppo fisico, tecnico e mentale. Pur potendo variare leggermente a seconda dell’istruttore, del livello degli studenti e degli obiettivi specifici della lezione, una struttura comune potrebbe essere la seguente:
1. Inizio Lezione (Etichetta):
- Allineamento (Jool): Gli studenti si dispongono in file ordinate per grado, dal più alto al più basso, da destra a sinistra (o secondo le indicazioni dell’istruttore).
- Saluto (Kyong Ye): Si esegue il saluto formale stando in piedi (Charyot Sogi, poi Kyong Ye) verso le bandiere (se presenti) e verso l’istruttore (Sabomnim). Questo momento stabilisce il rispetto e la disciplina necessari per l’allenamento. Potrebbe esserci un breve momento di meditazione (Jwa Sun) iniziale per concentrarsi.
- Recita dei Principi: A volte, specialmente nelle classi per bambini o all’inizio/fine di eventi importanti, vengono recitati i Cinque Principi del Taekwon-Do.
2. Riscaldamento (Mom Pulgi):
- Cardio: Una fase iniziale per aumentare la frequenza cardiaca e la temperatura corporea, solitamente con corsa, saltelli, esercizi dinamici sul posto o lungo il Dojang.
- Stretching Dinamico: Mobilizzazione articolare (rotazioni di collo, spalle, polsi, anche, ginocchia, caviglie) e stretching dinamico per preparare i muscoli e i tendini allo sforzo e prevenire infortuni. Lo stretching statico intenso viene spesso riservato alla fine della lezione.
3. Tecniche Fondamentali (Kibon Yonsup): Questa è una parte cruciale della lezione, dedicata alla pratica ripetitiva delle tecniche di base per perfezionarne l’esecuzione.
- Posizioni (Sogi): Pratica delle posizioni fondamentali, spesso muovendosi avanti e indietro lungo il Dojang.
- Tecniche di Mano: Esecuzione di pugni (Jireugi), parate (Makgi), e percosse (Chigi) da fermi o in movimento, concentrandosi sulla corretta traiettoria, potenza, respirazione e movimento del corpo (incluso il movimento ondulatorio).
- Tecniche di Calcio (Chagi): Pratica dei calci fondamentali (Ap Chagi, Yop Chagi, Dollyo Chagi, etc.), eseguita sul posto, con spostamenti, o contro colpitori (scudi o palette). Si lavora su altezza, potenza, velocità, precisione e recupero della posizione.
4. Pratica delle Forme (Tul Yonsup): Gli studenti praticano le Tul corrispondenti al loro grado. Questo può avvenire:
- Individualmente: Ogni studente esegue la propria Tul.
- A gruppi: Studenti dello stesso grado o gruppo di gradi praticano insieme.
- Guidati dall’istruttore: L’intera classe esegue una Tul specifica sotto la guida e le correzioni dell’istruttore. Si pone attenzione alla correttezza dei movimenti, al ritmo, alla potenza, alla respirazione e all’interpretazione della forma.
5. Combattimento Prestabilito (Yaksok Matsogi): Si praticano sequenze di attacco e difesa pre-arrangiate tra due partner. Questo aiuta a sviluppare il tempismo, la distanza (ma-ai), la precisione e l’applicazione pratica delle tecniche in un contesto controllato. Esistono diversi tipi (Sambon Matsogi – 3 passi, Ibon Matsogi – 2 passi, Ilbon Matsogi – 1 passo).
6. Combattimento Libero (Jayu Matsogi / Sparring): Questa fase, non sempre presente in ogni lezione o adattata al livello dei praticanti, prevede il combattimento non predeterminato tra due partner, solitamente con l’uso di protezioni (casco, corpetto, guantini, paratibie, paradenti). L’obiettivo è applicare le tecniche apprese in modo dinamico e reattivo. Nello stile ITF, lo sparring è tipicamente semi-contact o light-contact, con enfasi sul controllo e sulla tecnica pulita, anche se il livello di contatto può variare.
7. Tecniche Speciali e Rottura (Tukgi / Kyokpa): Occasionalmente, la lezione può includere la pratica di tecniche speciali (calci in volo, tecniche acrobatiche) o la rottura di tavolette (Kyokpa), specialmente in preparazione di esami o dimostrazioni.
8. Condizionamento Fisico e Defaticamento (Dallyon / Mom Puchigi):
- Condizionamento: Esercizi per migliorare la forza (flessioni, addominali, squat) e la resistenza.
- Defaticamento: Esercizi a bassa intensità e stretching statico per aiutare il recupero muscolare e migliorare la flessibilità.
9. Fine Lezione (Etichetta):
- Allineamento e Saluto: Gli studenti si riallineano come all’inizio. L’istruttore può dare avvisi o brevi insegnamenti (morali o tecnici).
- Saluto Finale: Si ripete il saluto formale all’istruttore e alle bandiere. A volte si conclude con un breve momento di meditazione finale.
- Pulizia: In molte scuole tradizionali, gli studenti partecipano alla pulizia del Dojang come segno di rispetto e umiltà.
Una lezione tipica dura da 60 a 90 minuti, caratterizzata da disciplina, rispetto reciproco e un intenso lavoro fisico e mentale.
GLI STILI E LE SCUOLE
L’Oh Do Kwan non è uno “stile” nel senso moderno del termine paragonabile a ITF o WT (Kukkiwon), ma una delle scuole fondatrici (Kwan) del Taekwondo. Comprendere il sistema dei Kwan è essenziale per capire la posizione dell’Oh Do Kwan e l’evoluzione del Taekwondo in diversi stili.
Il Sistema dei Kwan: Dopo la liberazione della Corea nel 1945, diversi maestri coreani, molti dei quali avevano studiato arti marziali giapponesi (Karate) o cinesi durante l’occupazione o avevano esperienza nelle arti marziali coreane tradizionali (come il Taekkyeon), aprirono le loro scuole di arti marziali a Seoul e in altre città. Queste scuole originali furono chiamate Kwan (관), che significa “scuola” o “sala”. I più importanti furono:
- Chung Do Kwan (Scuola dell’Onda Blu), fondato da Lee Won Kuk.
- Moo Duk Kwan (Istituto della Virtù Marziale), fondato da Hwang Kee (insegnava Tang Soo Do, una radice importante ma a volte distinta dal Taekwondo).
- Chang Moo Kwan (Istituto per la Propagazione Marziale), fondato da Yoon Byung-in (influenzato dal Chuan Fa) e poi guidato da Lee Nam Suk.
- Ji Do Kwan (Istituto della Via della Saggezza), fondato da Chun Sang Sup.
- Song Moo Kwan (Istituto del Pino Marziale), fondato da Ro Byung Jik.
A questi si aggiunsero, leggermente dopo o con derivazioni, altri Kwan, tra cui: 6. Oh Do Kwan (Scuola della Mia Via), fondato da Choi Hong Hi e Nam Tae Hi nel 1953/54, con una forte base militare. 7. Han Moo Kwan (Istituto Militare Coreano), fondato da Lee Kyo Yoon (derivato dal Chung Do Kwan). 8. Kang Duk Won (Palazzo dell’Insegnamento della Virtù), fondato da Park Chul Hee e Hong Jong Pyo (derivato dalla YMCA Kwon Bup Bu / Chang Moo Kwan). 9. Jung Do Kwan (Istituto della Via Retta), fondato da Lee Yong Woo (derivato dal Chung Do Kwan).
Inizialmente, ogni Kwan aveva le proprie leggere differenze stilistiche, curriculum, forme (hyung/kata) e enfasi tecniche, riflettendo il background e la filosofia del suo fondatore. C’era una notevole rivalità, ma anche collaborazione.
Tentativi di Unificazione e la Nascita del Nome “Taekwondo”: Negli anni ’50, crebbe la spinta a unificare questi diversi stili sotto un’unica arte marziale nazionale coreana. Come menzionato, fu cruciale la riunione del 1955 promossa da Choi Hong Hi (Oh Do Kwan), dove fu adottato il nome Taekwon-Do. Nel 1959/1961 fu fondata la Korea Taekwondo Association (KTA) con l’obiettivo di unificare i Kwan. Formalmente, i Kwan accettarono di unirsi sotto l’egida della KTA, ma le differenze e le lotte di potere persistettero. L’Oh Do Kwan, grazie all’influenza di Choi nell’esercito e nella KTA iniziale (di cui fu presidente per un periodo), ebbe un ruolo significativo nella definizione del curriculum iniziale.
La Grande Scissione: ITF vs WTF (ora WT): La vera divergenza in “stili” principali avvenne negli anni ’60 e ’70:
- International Taekwon-Do Federation (ITF): Fondata nel 1966 da Choi Hong Hi. L’ITF rappresentava la visione personale di Choi, portando avanti le tecniche, la filosofia e le forme (le 24 Tul Chang Hon) sviluppate principalmente nell’Oh Do Kwan e da lui stesso. L’ITF mantenne un forte legame con le radici marziali (autodifesa, potenza, applicazione dei principi scientifici) e un’enfasi sulla filosofia e la morale. Quando Choi andò in esilio nel 1972, l’ITF divenne un’organizzazione internazionale indipendente dal governo sudcoreano. Lo stile ITF è spesso caratterizzato dal movimento ondulatorio, posizioni più lunghe, enfasi equilibrata su mani e piedi, e le specifiche Tul Chang Hon.
- World Taekwondo Federation (WTF, ora World Taekwondo – WT) e Kukkiwon: In risposta all’esilio di Choi e per promuovere un Taekwondo sotto l’egida del governo sudcoreano, fu fondata la WTF nel 1973 come braccio sportivo internazionale, con il Kukkiwon (fondato nel 1972) come quartier generale mondiale per la standardizzazione tecnica e la certificazione dei gradi (Dan). Questo stile, spesso chiamato Taekwondo Kukkiwon o Taekwondo stile WT, divenne la versione olimpica. Esso si basa su una sintesi delle tecniche dei vari Kwan originali (con una forte influenza del Chung Do Kwan e Ji Do Kwan), ma ha sviluppato un proprio set di forme (Poomsae Taegeuk per i Gup e Poomsae Yudanja per i Dan) e ha posto una maggiore enfasi sulle tecniche di calcio spettacolari e sulla competizione sportiva con contatto pieno (utilizzando protezioni). Lo stile WT è spesso caratterizzato da posizioni più corte e agili, predominanza dei calci alti e veloci, e un focus sulla strategia e la velocità nel combattimento sportivo.
L’Eredità dell’Oh Do Kwan Oggi: L’Oh Do Kwan come scuola separata non esiste più in modo significativo. La sua eredità tecnica e filosofica è quasi interamente confluita nell’ITF Taekwon-Do. Pertanto, quando si parla di “stile Oh Do Kwan” oggi, ci si riferisce essenzialmente allo stile ITF originale o Chang Hon. Tuttavia, è importante ricordare che tutti i Kwan originali hanno contribuito, in misura diversa, al patrimonio genetico di entrambi i principali stili moderni di Taekwondo.
LA SITUAZIONE IN ITALIA
Il Taekwondo derivato dall’Oh Do Kwan, ovvero lo stile ITF (International Taekwon-Do Federation), è presente e praticato in Italia attraverso diverse organizzazioni e associazioni. A causa di scissioni avvenute nell’ITF internazionale dopo la morte del Generale Choi Hong Hi nel 2002, esistono oggi diverse federazioni che si richiamano all’eredità dell’ITF e quindi, indirettamente, dell’Oh Do Kwan.
Le principali organizzazioni ITF presenti in Italia includono (ma potrebbero essercene altre minori o indipendenti):
FITAE-ITF (Federazione Italiana Taekwon-Do ITF): Questa è storicamente una delle organizzazioni più radicate e rappresentative dell’ITF in Italia. È affiliata a una delle principali fazioni internazionali dell’ITF, quella attualmente guidata dal figlio del Generale Choi, Choi Jung Hwa. La FITAE-ITF organizza corsi, seminari, campionati nazionali e partecipa alle competizioni internazionali della sua federazione di riferimento. Promuove lo stile Chang Hon (le 24 Tul) e i principi originali dell’ITF.
- Sito Web:
https://www.fitae-itf.com/ - Email: Le informazioni di contatto specifiche (email, telefono) si trovano solitamente nella sezione “Contatti” o “Segreteria” del loro sito web ufficiale. È consigliabile consultare direttamente il sito per i dettagli più aggiornati.
- Sito Web:
Altre Organizzazioni Riconosciute dall’AETF/ITF (Vienna): Esiste un’altra importante fazione internazionale dell’ITF, con sede a Vienna, spesso considerata la continuazione della linea guidata dal GM Rhee Ki Ha o dal GM Paul Weiler (a seconda dei periodi e delle elezioni interne). Questa fazione è rappresentata in Europa dall’AETF (All Europe Taekwon-Do Federation). In Italia, scuole e associazioni affiliate a questa linea operano e partecipano agli eventi AETF/ITF (Vienna). Potrebbe non esserci un’unica federazione nazionale “ufficiale” per questa linea, ma piuttosto diverse associazioni o gruppi riconosciuti.
- Sito Web AETF:
https://itfeurope.org/(Qui si possono trovare informazioni sui paesi membri e contatti, inclusa l’Italia). - Ricerca specifica: Cercare “Taekwon-Do ITF Italia AETF” o nomi di associazioni specifiche legate a questa fazione potrebbe fornire contatti diretti di scuole o gruppi.
- Sito Web AETF:
Gruppi Indipendenti o altre affiliazioni: Potrebbero esistere altre scuole o piccole associazioni che praticano lo stile ITF ma sono indipendenti o affiliate a federazioni ITF minori o scissioni successive.
Importante Distinzione: È fondamentale non confondere l’ITF con la FITA (Federazione Italiana Taekwondo – https://www.taekwondoitalia.it/). La FITA è l’organismo ufficiale riconosciuto dal CONI e dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) per la pratica e la promozione del Taekwondo stile WT (World Taekwondo), quello olimpico. Sebbene anch’esso derivi dai Kwan originali, segue un percorso tecnico e organizzativo diverso, con forme Poomsae e un focus primario sullo sport da competizione. L’eredità diretta dell’Oh Do Kwan si ritrova nelle organizzazioni ITF (come la FITAE-ITF).
Attività in Italia: Le organizzazioni ITF in Italia sono attive nell’organizzazione di:
- Corsi regolari: Presso le palestre (Dojang) affiliate su tutto il territorio nazionale.
- Stage e Seminari: Spesso tenuti da Maestri italiani di alto grado o da Grand Master internazionali invitati, per approfondire aspetti tecnici, forme (Tul), combattimento (Matsogi) e autodifesa (Hosinsul).
- Esami di Graduazione: Per il passaggio di cintura colorata (Gup) e cintura nera (Dan).
- Competizioni: Campionati regionali, nazionali e selezione delle squadre per gli eventi internazionali (Europei e Mondiali ITF). Le competizioni ITF includono diverse discipline: forme (Tul), combattimento (Matsogi), tecniche speciali (Tukgi – calci in altezza/lunghezza) e potenza (Kyokpa – rotture).
Per chi fosse interessato a praticare lo stile di Taekwon-Do che discende direttamente dall’Oh Do Kwan, è consigliabile cercare scuole affiliate alla FITAE-ITF o ad altre organizzazioni riconosciute che seguano esplicitamente il curriculum Chang Hon dell’ITF.
TERMINOLOGIA TIPICA
Il Taekwon-Do, e quindi anche la tradizione derivata dall’Oh Do Kwan (stile ITF), utilizza una specifica terminologia coreana per designare tecniche, comandi, parti del corpo, numeri e concetti filosofici. Conoscere questi termini è fondamentale per la pratica e la comprensione dell’arte. Ecco un elenco di termini comuni:
Comandi Generali:
- Charyot: Attenti! (Posizione di attenzione)
- Kyong Ye: Saluto / Inchino
- Junbi: Pronti! (Posizione di partenza)
- Sijak: Iniziare! / Via!
- Guman: Fermarsi! / Fine!
- Baro: Tornare (alla posizione di partenza)
- Swiyo: Riposo! (Posizione di riposo informale)
- Haesan: Sciogliere le righe / Fine lezione
- Dobok Danjung: Sistemare la divisa (Dobok)
- Jwa Woo Hyang Woo: Girarsi a destra / sinistra
- Dwi Ro Dora: Girarsi di 180 gradi (dietrofront)
Numeri (Contare):
- Hana: Uno
- Dul: Due
- Set: Tre
- Net: Quattro
- Dasot: Cinque
- Yosot: Sei
- Ilgop: Sette
- Yodul: Otto
- Ahop: Nove
- Yol: Dieci
- (Per i numeri da 11 a 19, si aggiunge il suffisso al dieci. Es: Yol Hana = 11)
- Smul: Venti
- Sorun: Trenta
- Mahun: Quaranta …
Gradi e Titoli:
- Gup: Grado di cintura colorata (dal 10° al 1°)
- Dan: Grado di cintura nera (dal I al IX)
- Sabomnim: Istruttore / Maestro (tipicamente IV Dan e superiori)
- Busabomnim: Assistente Istruttore (I-III Dan)
- Saju: Maestro Fondatore (riferito a Choi Hong Hi)
- Sonbenim: Allievo più anziano (di grado o esperienza)
- Hubae: Allievo più giovane
Luoghi e Attrezzature:
- Dojang: Palestra / Luogo dove si pratica la Via
- Dobok: Uniforme di allenamento
- Ti: Cintura
Parti del Corpo:
- Mori: Testa
- Mom: Corpo
- Pal: Braccio
- Dari: Gamba
- Son: Mano
- Bal: Piede
- Ap: Frontale
- Yop: Laterale
- Dwit: Posteriore / Indietro
- An: Interno
- Bakat: Esterno
- Nopun: Alto (livello del viso)
- Kaunde: Medio (livello del tronco)
- Najun: Basso (livello inferiore all’addome)
- Joomuk: Pugno
- Sonkal: Taglio della mano
- Sonkut: Punta delle dita
- Palmok: Avambraccio
- Palkup: Gomito
- Moorup: Ginocchio
- Apkumchi: Avampiede (metatarso)
- Dwichook: Tallone
- Balkal: Taglio del piede
- Baldung: Collo del piede
Tecniche (solo alcuni esempi):
- Jireugi: Pugno
- Makgi: Parata
- Chagi: Calcio
- Sogi: Posizione
- Tulgi: Spinta (es. Sonkal Tulgi – spinta col taglio della mano)
- Chigi: Percossa (es. Palkup Chigi – percossa di gomito)
- Tzireugi: Puntare/Infilzare (es. Sonkut Tzireugi – punta delle dita)
- Kyokpa: Rottura (di tavolette, ecc.)
- Matsogi: Combattimento (Yaksok – prestabilito, Jayu – libero)
- Hosinsul: Autodifesa
- Twigi / Twimyo: Tecniche saltate
Concetti:
- Do: La Via / Il percorso spirituale e morale
- Kihap: Urlo (per focalizzare l’energia)
- Him: Forza / Potenza
- Jungshin: Spirito / Mente
- Ye Ui: Cortesia
- Yom Chi: Integrità
- In Nae: Perseveranza
- Guk Gi: Autocontrollo
- Baekjul Boolgool: Spirito Indomito
Questa è solo una selezione della vasta terminologia utilizzata. La padronanza di questi termini è parte integrante dell’apprendimento e della pratica del Taekwon-Do ITF.
ABBIGLIAMENTO
L’abbigliamento tradizionale indossato dai praticanti di Taekwon-Do, inclusi quelli che seguono la lignaggio dell’Oh Do Kwan attraverso l’ITF, è chiamato Dobok (도복). Il termine significa letteralmente “vestito (Bok) della Via (Do)”. Il Dobok non è solo un indumento pratico per l’allenamento, ma porta con sé anche un significato simbolico.
Caratteristiche del Dobok ITF: Il Dobok standard dello stile ITF, sviluppato sotto la guida del Generale Choi, ha caratteristiche specifiche che lo distinguono da quello usato nello stile WT (Kukkiwon):
- Colore: Il Dobok è tradizionalmente bianco. Questo colore simboleggia la purezza, l’umiltà, l’assenza di malizia e l’inizio, come una tela bianca su cui scrivere la propria storia marziale. Rappresenta anche la pace.
- Materiale: Solitamente realizzato in cotone o misto cotone-poliestere, abbastanza robusto da resistere agli allenamenti intensi ma sufficientemente leggero da permettere libertà di movimento.
- Giacca (Sang-i): La giacca del Dobok ITF è aperta sul davanti e si chiude tramite velcro o legacci interni, sovrapponendo i due lembi (sinistro sopra destro). Questo design è diverso dalla giacca a V chiusa del Dobok WT.
- Bordo Nero (per Cinture Nere): Una caratteristica distintiva del Dobok ITF è che i praticanti che hanno raggiunto il grado di cintura nera (Dan) indossano un Dobok con un bordo nero cucito lungo l’orlo inferiore della giacca. Gli istruttori internazionali (dal IV Dan in su, secondo alcune regole) possono avere anche delle strisce nere lungo le maniche e i pantaloni.
- Pantaloni (Ha-i): I pantaloni sono ampi e comodi per consentire l’esecuzione agevole dei calci alti e dei movimenti ampi. Hanno un elastico o una coulisse in vita.
- Loghi e Scritte: Spesso sul retro della giacca è presente il logo dell’ITF (una sorta di albero stilizzato che rappresenta la crescita e le radici coreane, con un pugno al centro) e la scritta “Taekwon-Do” in coreano e/o inglese. Sulla parte anteriore sinistra (petto) può esserci il logo ITF più piccolo o lo stemma della scuola/federazione di appartenenza. Sulle gambe dei pantaloni, solitamente all’altezza della coscia, può comparire la scritta “ITF”.
La Cintura (Ti – 띠): La cintura, chiamata Ti in coreano, è una parte fondamentale del Dobok. Ha due funzioni principali: tenere chiusa la giacca e indicare il grado (livello di abilità ed esperienza) del praticante. Il sistema di cinture colorate (Gup) e nere (Dan) rappresenta il percorso di apprendimento del praticante.
Sistema di Graduazione ITF (Tipico): Il sistema dei Gup (gradi colorati) procede in ordine decrescente, dal 10° Gup (il più basso) al 1° Gup. I Dan (gradi di cintura nera) procedono in ordine crescente, dal I Dan al IX Dan (Grand Master). La sequenza dei colori delle cinture può variare leggermente tra le diverse organizzazioni ITF, ma una delle più comuni è:
10° Gup: Cintura Bianca (inizio)
9° Gup: Cintura Bianca con striscia Gialla
8° Gup: Cintura Gialla
7° Gup: Cintura Gialla con striscia Verde
6° Gup: Cintura Verde
5° Gup: Cintura Verde con striscia Blu
4° Gup: Cintura Blu
3° Gup: Cintura Blu con striscia Rossa
2° Gup: Cintura Rossa
1° Gup: Cintura Rossa con striscia Nera (o una striscia nera aggiuntiva)
I Dan – IX Dan: Cintura Nera. Il grado specifico (I, II, III, etc.) è solitamente indicato da strisce (barre) dorate o bianche cucite su un’estremità della cintura nera. Una cintura nera larga indica spesso un grado Master (VII Dan e superiori) o Grand Master (IX Dan).
Significato dei Colori (Interpretazione Comune):
- Bianco: Innocenza, inizio, assenza di conoscenza pregressa.
- Giallo: La terra, da cui una pianta mette radici (le basi del Taekwon-Do).
- Verde: La crescita della pianta (lo sviluppo delle abilità).
- Blu: Il cielo, verso cui la pianta cresce (progresso e ambizione).
- Rosso: Pericolo, avverte lo studente di esercitare controllo e l’avversario di stare lontano (abilità tecniche avanzate ma necessità di controllo).
- Nero: L’opposto del bianco, maturità, padronanza delle tecniche fondamentali, impermeabilità alla paura e all’oscurità. È considerato l’inizio di un nuovo percorso di apprendimento, non la fine.
Indossare correttamente il Dobok e la cintura, mantenendoli puliti e in ordine, è considerato un segno di rispetto per l’arte, l’istruttore, i compagni e sé stessi.
ARMI
Il Taekwon-Do, nella sua essenza come sviluppato da Choi Hong Hi e praticato nell’Oh Do Kwan e successivamente nell’ITF, è primariamente un’arte marziale disarmata. Il nome stesso, “Via del Pugno e del Calcio”, sottolinea l’enfasi sull’uso del corpo (mani e piedi) come strumento principale di difesa e attacco. L’obiettivo era creare un sistema di combattimento efficace in cui il corpo stesso diventasse un’arma formidabile.
A differenza di altre arti marziali, specialmente alcune di origine giapponese (Okinawa, ad esempio, con il Kobudo) o cinese, il curriculum standard del Taekwon-Do ITF non include formalmente l’addestramento all’uso di armi tradizionali come parte integrante del percorso per raggiungere i gradi Dan. Non esistono forme (Tul) con armi, né competizioni standardizzate che prevedano l’uso di armi.
Tuttavia, ci sono alcune considerazioni e sfumature:
Contesto Militare Originale: Data l’origine dell’Oh Do Kwan nell’esercito sudcoreano, è plausibile che i primi praticanti avessero familiarità con le armi militari contemporanee (baionette, fucili usati come percussori, ecc.) e che l’addestramento marziale includesse tecniche di difesa contro armi (come coltelli, bastoni o minacce con armi da fuoco). L’enfasi era sulla sopravvivenza in un contesto di combattimento reale, che poteva includere avversari armati. Questo aspetto di difesa personale (Hosinsul) contro minacce armate è ancora presente nell’addestramento ITF.
Dimostrazioni: In alcune dimostrazioni di Taekwon-Do, specialmente quelle più spettacolari, i praticanti possono occasionalmente utilizzare armi tradizionali coreane o di altre culture (come il bastone lungo – Jang Bong, il bastone medio – Jung Bong, i nunchaku – Ssang Jul Bong, la spada – Kum) per mostrare abilità aggiuntive, coordinazione o per rendere l’esibizione più varia. Tuttavia, questo è generalmente considerato un’aggiunta dimostrativa piuttosto che parte del curriculum fondamentale dell’ITF.
Influenza Storica: Alcuni dei Kwan originali da cui il Taekwondo si è evoluto potrebbero aver avuto influenze da arti marziali che prevedevano l’uso di armi (ad esempio, alcune scuole cinesi). Tuttavia, nella sintesi operata da Choi Hong Hi per creare il Taekwon-Do, l’enfasi fu posta quasi esclusivamente sul combattimento a mani nude.
Addestramento Avanzato/Opzionale: In alcune scuole o sotto la guida di specifici maestri, potrebbe essere offerto un addestramento supplementare con armi (più comunemente bastoni) a studenti di grado elevato (cinture nere), ma questo non fa parte del sistema standardizzato delle 24 Tul o dei requisiti d’esame ufficiali dell’ITF per i gradi Dan. È più un arricchimento personale o una specializzazione del singolo istruttore o scuola.
Il Corpo come Arma: La filosofia centrale rimane quella di condizionare e allenare il corpo affinché diventi esso stesso un’arma efficace. Mani, piedi, gomiti, ginocchia sono affilati e resi potenti attraverso la pratica costante delle tecniche fondamentali, delle forme e del condizionamento. La capacità di rompere tavolette o mattoni (Kyokpa) è vista come una prova della capacità del corpo di funzionare come strumento d’impatto.
In conclusione, chi si avvicina al Taekwon-Do stile ITF, seguendo la tradizione dell’Oh Do Kwan, deve aspettarsi un’arte marziale focalizzata sul combattimento disarmato. L’uso di armi non è parte del curriculum standard, sebbene la difesa contro minacce armate sia inclusa nell’ambito dell’autodifesa (Hosinsul) e occasionalmente si possano vedere armi utilizzate in dimostrazioni avanzate.
A CHI E' INDICATO E A CHI NO
Il Taekwon-Do stile ITF, discendente diretto dell’Oh Do Kwan, è un’arte marziale completa che offre benefici a un’ampia gamma di persone, ma presenta anche caratteristiche che potrebbero non essere ideali per tutti.
A chi è Indicato:
- Persone di Tutte le Età: Il Taekwon-Do può essere adattato a diverse fasce d’età. Esistono corsi specifici per bambini (spesso focalizzati su gioco, disciplina e coordinazione), adolescenti (dove si sviluppano tecnica, fiducia e rispetto), adulti (per fitness, autodifesa e crescita personale) e persino programmi per anziani (con enfasi su mobilità, equilibrio e salute generale, con intensità adeguata).
- Chi Cerca Disciplina e Struttura: L’ambiente del Dojang ITF è tradizionalmente strutturato, con regole chiare, etichetta da rispettare e una gerarchia basata sui gradi. È ideale per chi cerca un percorso formativo che insegni disciplina, rispetto, autocontrollo e perseveranza.
- Chi Desidera Migliorare la Forma Fisica: L’allenamento è completo e impegnativo. Migliora la resistenza cardiovascolare, la forza muscolare (specialmente di gambe e core), la flessibilità (indispensabile per i calci alti), la coordinazione, l’equilibrio e l’agilità.
- Chi Vuole Imparare l’Autodifesa (Hosinsul): Sebbene ci sia una componente sportiva, l’ITF Taekwon-Do mantiene un forte focus sull’applicazione pratica delle tecniche per l’autodifesa. Il curriculum include lo studio di tecniche specifiche per difendersi da prese, strangolamenti, attacchi armati (minacce o attacchi simulati) e situazioni di combattimento reale.
- Chi Cerca Fiducia in Sé Stesso e Autostima: Il raggiungimento progressivo degli obiettivi (passaggi di cintura), il superamento delle difficoltà fisiche e mentali dell’allenamento, e l’acquisizione di competenze tecniche contribuiscono significativamente a costruire fiducia nelle proprie capacità.
- Chi è Interessato a un’Arte Marziale Completa (Mani e Piedi): A differenza di arti che si focalizzano quasi esclusivamente su calci o pugni, o lotta a terra, l’ITF Taekwon-Do offre un arsenale bilanciato di tecniche di calcio, pugno, percosse con mani/gomiti/ginocchia e parate, applicate in un contesto di combattimento prevalentemente in piedi.
- Chi Apprezza la Filosofia e la Storia: L’ITF Taekwon-Do è ricco di storia e si basa sui Cinque Principi (Cortesia, Integrità, Perseveranza, Autocontrollo, Spirito Indomito), che forniscono una guida morale ed etica.
A chi Potrebbe Non Essere Indicato (o Richiede Cautela):
- Persone con Gravi Problemi Articolari o alla Schiena: L’allenamento include molti calci alti, rotazioni del busto, posizioni basse e movimenti dinamici che possono mettere sotto stress articolazioni (anche, ginocchia, caviglie) e la colonna vertebrale. Chi ha problemi preesistenti significativi dovrebbe consultare un medico e un istruttore qualificato per valutare l’idoneità e possibili modifiche.
- Chi Cerca Esclusivamente Lotta a Terra (Grappling): Il Taekwon-Do è un’arte marziale basata prevalentemente sul combattimento in piedi (striking). Sebbene alcune tecniche di base di proiezione o difesa a terra possano essere insegnate nel contesto dell’autodifesa, non è il focus principale. Chi è interessato primariamente al grappling dovrebbe orientarsi verso Judo, Brazilian Jiu-Jitsu, Lotta, ecc.
- Chi Preferisce Attività a Bassissimo Impatto: Sebbene l’intensità possa essere adattata, l’allenamento standard del Taekwon-Do include salti, calci dinamici e potenziali impatti (sparring, colpitori). Chi cerca attività molto dolci potrebbe trovare più adatti lo Yoga, il Tai Chi o il Pilates.
- Persone che Rifuggono la Disciplina e la Formalità: L’etichetta, il saluto, il rispetto per i gradi e l’istruttore sono parte integrante della cultura del Dojang ITF. Chi cerca un ambiente di allenamento molto informale e privo di regole strutturate potrebbe non trovarsi a proprio agio.
- Chi ha Controindicazioni Mediche Specifiche: Come dettagliato nella sezione “Controindicazioni”, alcune condizioni mediche richiedono un parere medico prima di iniziare.
In definitiva, la scelta di praticare Taekwon-Do ITF dipende dagli obiettivi individuali, dalle condizioni fisiche e dalle preferenze personali riguardo allo stile di allenamento e alla filosofia dell’arte marziale. Una lezione di prova è spesso il modo migliore per capire se fa al caso proprio.
CONSIDERAZIONI PER LA SICUREZZA
La pratica del Taekwon-Do ITF, come qualsiasi attività fisica e arte marziale, comporta un certo grado di rischio di infortuni. Tuttavia, seguendo adeguate misure di sicurezza e allenandosi sotto la guida di istruttori qualificati, questi rischi possono essere significativamente minimizzati. La sicurezza (Anjon) è una priorità nell’insegnamento responsabile.
Rischi Potenziali: Gli infortuni più comuni nel Taekwon-Do includono:
- Distorsioni e Stiramenti: Soprattutto a carico di muscoli e legamenti di gambe, caviglie, ginocchia e inguine, a causa di calci, movimenti rapidi o stretching eccessivo.
- Contusioni (Lividi): Principalmente dovuti a impatti durante lo sparring (anche controllato) o colpendo i bersagli (palette, scudi).
- Fratture o Lussazioni: Meno comuni, ma possibili in caso di cadute accidentali, impatti molto forti o tecniche eseguite scorrettamente (es. durante le rotture o lo sparring intenso). Le dita delle mani e dei piedi sono particolarmente esposte.
- Lesioni da Sforzo Ripetitivo: Tendiniti o infiammazioni possono verificarsi a causa della pratica ripetuta delle stesse tecniche senza adeguato riposo o con tecnica imperfetta.
- Traumi Cranici (Commotion): Possibili nello sparring, anche se l’uso del caschetto protettivo riduce significativamente il rischio.
Misure di Sicurezza Fondamentali:
- Istruttore Qualificato: Allenarsi sotto la guida di un istruttore certificato (Sabomnim) è la misura di sicurezza più importante. Un buon istruttore conosce la progressione didattica corretta, insegna le tecniche in modo sicuro, supervisiona gli allenamenti, impone il rispetto delle regole e sa come gestire eventuali piccoli infortuni.
- Riscaldamento Adeguato (Warm-up): Un riscaldamento completo prima di ogni lezione è essenziale per preparare muscoli, tendini e articolazioni allo sforzo, aumentando l’elasticità e riducendo il rischio di strappi e stiramenti.
- Stretching Corretto: Lo stretching dovrebbe essere eseguito correttamente, preferibilmente dinamico prima dell’allenamento intenso e statico (mantenuto) alla fine. Evitare lo stretching balistico (a molla) eccessivo e non forzare mai oltre i propri limiti, specialmente all’inizio.
- Progressione Graduale: Non avere fretta. Le tecniche complesse, i calci alti, le rotture e lo sparring intenso richiedono una preparazione fisica e tecnica graduale. Seguire le indicazioni dell’istruttore sulla progressione è fondamentale.
- Tecnica Corretta: Imparare ed eseguire le tecniche con la forma corretta non solo le rende più efficaci, ma riduce anche lo stress biomeccanico errato su articolazioni e muscoli.
- Uso di Protezioni (Sparring): Durante il combattimento libero (Jayu Matsogi), è obbligatorio l’uso di adeguate protezioni: caschetto, paradenti, guantini (semi-contact), conchiglia (per i maschi), parapiedi e paratibie. Alcune scuole/competizioni richiedono anche il corpetto.
- Controllo nello Sparring: Lo sparring ITF tradizionale enfatizza il controllo (Jo Jul). L’obiettivo non è mettere KO l’avversario, ma applicare tecniche precise e controllate ai bersagli consentiti. Il livello di contatto deve essere adeguato all’esperienza dei praticanti e supervisionato dall’istruttore. Il rispetto per il partner è fondamentale.
- Condizionamento Fisico: Un buon livello di forza, resistenza e flessibilità aiuta a prevenire gli infortuni. Il condizionamento specifico per il Taekwon-Do (Dallyon) è parte integrante della pratica sicura.
- Defaticamento (Cool-down): Al termine della lezione, esercizi leggeri e stretching statico aiutano il corpo a tornare gradualmente alla normalità, favorendo il recupero muscolare e riducendo l’indolenzimento.
- Ascoltare il Proprio Corpo: Imparare a riconoscere i segnali di stanchezza eccessiva o dolore. Non allenarsi se si è infortunati o malati. Comunicare qualsiasi problema fisico all’istruttore.
- Ambiente Sicuro: Il Dojang deve essere sufficientemente spazioso, pulito, privo di ostacoli e con una pavimentazione adeguata (spesso tatami o legno) per attutire eventuali cadute.
Seguendo queste precauzioni, il Taekwon-Do ITF può essere praticato in modo relativamente sicuro, permettendo ai praticanti di goderne i numerosi benefici fisici e mentali.
CONTROINDICAZIONI
Sebbene il Taekwon-Do ITF sia un’attività benefica per molti, esistono alcune condizioni mediche o fisiche che possono rappresentare una controindicazione assoluta o relativa alla pratica, o che comunque richiedono particolare cautela e il parere favorevole del proprio medico curante prima di iniziare. È fondamentale essere onesti riguardo alla propria condizione di salute con l’istruttore e consultare un professionista sanitario.
Controindicazioni Assolute (Condizioni per cui la pratica è generalmente sconsigliata):
- Gravi Problemi Cardiovascolari Non Controllati: Cardiopatie severe, aritmie gravi non trattate, ipertensione arteriosa grave e non controllata farmacologicamente. L’allenamento intenso può mettere a rischio il sistema cardiovascolare.
- Gravi Problemi Respiratori: Insufficienza respiratoria grave o asma severa e instabile. Lo sforzo fisico intenso potrebbe scatenare crisi.
- Recenti Interventi Chirurgici Maggiori: Specialmente a carico di articolazioni, colonna vertebrale, addome o torace. È necessario attendere il completamento della riabilitazione e l’autorizzazione del chirurgo.
- Gravi Malattie Neurologiche Degenerative o Instabili: Alcune forme avanzate di malattie come la sclerosi multipla, o condizioni come l’epilessia non controllata farmacologicamente, potrebbero peggiorare o comportare rischi durante l’allenamento (es. cadute).
- Distacchi di Retina Recenti o Predisposizione Elevata: Forti impatti o sforzi potrebbero aumentare il rischio.
- Gravi Disturbi della Coagulazione: Aumentano il rischio di emorragie interne o ematomi estesi anche per traumi minori.
- Grave Osteoporosi: L’alto rischio di fratture rende sconsigliabili attività con impatti o potenziali cadute.
Controindicazioni Relative (Condizioni che richiedono valutazione medica e possibili adattamenti):
- Problemi Articolari Cronici: Artrosi, artrite, lesioni legamentose pregresse (es. ginocchia, caviglie). La pratica potrebbe essere possibile con adattamenti (evitare salti, calci troppo alti, sparring intenso), ma è fondamentale il parere dell’ortopedico o del fisiatra.
- Problemi alla Colonna Vertebrale: Ernie discali, protrusioni, scoliosi significative, spondilolistesi. Alcuni movimenti (rotazioni del busto, iperestensioni, cadute) potrebbero essere dannosi. È necessaria una valutazione specialistica e possibili limitazioni nell’allenamento.
- Gravidanza: Generalmente sconsigliato iniziare da zero durante la gravidanza. Chi già pratica potrebbe continuare per un certo periodo con molte precauzioni, modifiche significative (evitare salti, cadute, sparring, sforzi eccessivi) e sotto stretto controllo medico, ma spesso è preferibile sospendere o passare ad attività più dolci.
- Obesità Grave: L’impatto sulle articolazioni può essere eccessivo. Può essere necessario iniziare con un programma di perdita di peso e attività a basso impatto prima di intraprendere il Taekwon-Do.
- Diabete: È possibile praticare, ma richiede attenzione alla gestione della glicemia prima, durante e dopo l’allenamento, e comunicazione con l’istruttore.
- Condizioni Mediche Croniche Controllate: Come ipertensione lieve-moderata ben controllata, asma lieve-moderato. È possibile praticare con l’ok del medico e prendendo le dovute precauzioni (es. portare l’inalatore).
Importanza del Consulto Medico: Prima di iniziare la pratica del Taekwon-Do ITF, specialmente se si è adulti, sedentari da tempo, o si ha qualche dubbio sul proprio stato di salute, è fortemente raccomandato sottoporsi a una visita medica (preferibilmente medico sportivo) per ottenere un certificato di idoneità all’attività sportiva non agonistica o agonistica (a seconda del livello di pratica previsto). Informare sempre l’istruttore di eventuali condizioni mediche preesistenti, anche se lievi.
Un istruttore responsabile richiederà un certificato medico e saprà consigliare o adattare l’allenamento in base alle esigenze individuali, ma non può sostituirsi al parere di un medico. La sicurezza e la salute del praticante devono sempre venire prima di tutto.
CONCLUSIONI
L’Oh Do Kwan (오도관 / 吾道館), la “Scuola della Mia Via”, occupa un posto di fondamentale importanza nella complessa e affascinante storia del Taekwondo. Nata nel turbolento contesto della Corea post-bellica, sotto l’impulso visionario e determinato del Generale Choi Hong Hi e con il contributo tecnico essenziale di Nam Tae Hi, questa scuola non fu semplicemente uno dei tanti Kwan, ma il crogiolo in cui presero forma molte delle idee, delle tecniche e della filosofia che avrebbero caratterizzato il Taekwon-Do stile ITF.
Il suo forte legame iniziale con l’esercito sudcoreano ne plasmò il carattere, enfatizzando la disciplina ferrea, l’efficacia pratica nel combattimento, la potenza basata su principi scientifici e un forte spirito patriottico. L’Oh Do Kwan fu protagonista nel momento cruciale in cui l’arte marziale coreana moderna ricevette il suo nome definitivo, “Taekwon-Do”, grazie all’insistenza del suo fondatore.
Sebbene l’Oh Do Kwan come entità nominalmente separata sia confluita nel più ampio movimento di unificazione dei Kwan sotto la KTA, la sua eredità non si è dispersa. Al contrario, essa è stata preservata e portata avanti a livello globale attraverso la fondazione dell’International Taekwon-Do Federation (ITF) da parte dello stesso Choi Hong Hi. Le 24 forme Tul (Chang Hon), cuore tecnico e filosofico dell’ITF, rappresentano il lascito più tangibile dell’Oh Do Kwan, un vero e proprio compendio della visione marziale di Choi.
Oggi, praticare il Taekwon-Do stile ITF significa, in larga misura, entrare in contatto con la diretta discendenza dell’Oh Do Kwan. Significa abbracciare un’arte marziale che cerca un equilibrio tra lo sviluppo fisico (forza, flessibilità, coordinazione), la padronanza tecnica (un vasto arsenale di calci, pugni, parate e posizioni), l’efficacia nell’autodifesa e una solida base etica e morale incarnata nei Cinque Principi del Taekwon-Do.
Dalle sue origini militari alla sua diffusione mondiale come arte marziale completa e disciplina di vita, l’eredità dell’Oh Do Kwan continua a vivere nei Dojang ITF di tutto il mondo, ispirando milioni di praticanti a percorrere la “Via del Pugno e del Calcio” con cortesia, integrità, perseveranza, autocontrollo e uno spirito indomito. Rappresenta un capitolo essenziale per comprendere non solo la storia del Taekwondo, ma anche un pezzo della storia culturale e nazionale della Corea moderna.
FONTI
Le informazioni contenute in questa pagina sono state compilate sulla base di una ricerca trasversale utilizzando diverse fonti, inclusi motori di ricerca e conoscenze generali sulle arti marziali. Lo scopo è fornire una panoramica informativa sull’Oh Do Kwan e il suo contesto nel Taekwondo.
Ricerche Effettuate (Query Principali): Per realizzare questa pagina sono state effettuate ricerche utilizzando termini chiave in italiano e inglese, quali:
- “Oh Do Kwan history”
- “Oh Do Kwan founder Choi Hong Hi”
- “Oh Do Kwan Nam Tae Hi”
- “Original Kwans of Taekwondo”
- “Oh Do Kwan techniques”
- “Oh Do Kwan philosophy”
- “Choi Hong Hi biography”
- “Nam Tae Hi Taekwondo demonstration 1954”
- “History of ITF Taekwon-Do”
- “Chang Hon Tul meanings”
- “Taekwondo terminology ITF”
- “Dobok ITF characteristics”
- “Taekwondo Kwan unification”
- “Difference between ITF and WT Taekwondo”
- “ITF Taekwondo Italia”
- “FITAE-ITF”
- “AETF Taekwondo”
- “Taekwondo safety considerations”
- “Taekwondo contraindications”
- “Storia Oh Do Kwan”
- “Fondatore Oh Do Kwan”
- “Tecniche Taekwondo ITF”
- “Forme Tul Chang Hon”
- “Maestri famosi Oh Do Kwan ITF”
- “Taekwondo in Italia ITF”
Fonti Specifiche Potenziali (Esempi di Risorse Consultate o di Riferimento):
- Libri:
- Gillis, Alex. A Killing Art: The Untold History of Tae Kwon Do. ECW Press, 2008 (e successive edizioni). Questo libro offre una ricostruzione critica e dettagliata della storia del Taekwondo, con ampio spazio dedicato ai Kwan, a Choi Hong Hi, all’Oh Do Kwan e alla nascita dell’ITF.
- Choi Hong Hi. Taekwon-Do: The Art of Self-Defence. International Taekwon-Do Federation, 1965 (e successive edizioni, inclusa la vasta Encyclopedia of Taekwon-Do). Queste sono le opere fondamentali scritte dal fondatore, che illustrano la sua visione, le tecniche e le forme (Tul).
- Siti Web Ufficiali di Organizzazioni:
- Siti delle varie fazioni dell’ITF (International Taekwon-Do Federation), che spesso contengono sezioni sulla storia dell’arte e del fondatore. (Es.
itf-tkd.org,itftkd.sport,itf-administration.com– notare che esistono diverse URL a causa delle scissioni). - Sito dell’AETF (All Europe Taekwon-Do Federation):
https://itfeurope.org/ - Sito della FITAE-ITF (Federazione Italiana Taekwon-Do ITF):
https://www.fitae-itf.com/ - Sito del Kukkiwon (World Taekwondo Headquarters):
http://www.kukkiwon.or.kr/(Utile per confronti storici e informazioni sulla linea WT).
- Siti delle varie fazioni dell’ITF (International Taekwon-Do Federation), che spesso contengono sezioni sulla storia dell’arte e del fondatore. (Es.
- Articoli e Risorse Online:
- Articoli storici e tecnici pubblicati su siti web dedicati al Taekwondo e alle arti marziali (es. TotallyTKD, TaeKwonDo Times – facendo attenzione all’affidabilità e all’orientamento della fonte).
- Pagine Wikipedia dedicate a “Oh Do Kwan”, “Choi Hong Hi”, “Nam Tae Hi”, “Taekwondo”, “International Taekwon-Do Federation”, “List of Taekwondo Grandmasters” (consultate con spirito critico e verificando le fonti citate).
- Interviste a Grand Master e figure storiche dell’ITF disponibili online.
La compilazione delle informazioni ha richiesto un processo di sintesi e rielaborazione per presentare una visione coerente e strutturata, pur riconoscendo che alcuni dettagli storici, specialmente quelli relativi ai primi anni e alle dinamiche tra i Kwan, possono avere interpretazioni leggermente diverse a seconda delle fonti. Si è cercato di presentare la versione più comunemente accettata all’interno della comunità ITF riguardo all’eredità dell’Oh Do Kwan.
DISCLAIMER - AVVERTENZE
Le informazioni presentate in questa pagina sull’Oh Do Kwan e il Taekwon-Do stile ITF sono fornite a solo scopo informativo e culturale generale. Non intendono sostituire in alcun modo l’insegnamento diretto impartito da un istruttore di Taekwon-Do qualificato e certificato, né il parere di un medico o di altri professionisti sanitari.
Uso delle Informazioni: Questo testo è una raccolta e una sintesi di informazioni provenienti da varie fonti. Sebbene sia stato fatto ogni sforzo per garantire l’accuratezza e l’aggiornamento delle informazioni alla data di creazione, non si fornisce alcuna garanzia esplicita o implicita sulla loro completezza, esattezza o attualità. La storia delle arti marziali, in particolare quella del Taekwondo con le sue numerose scuole e figure chiave, può presentare diverse interpretazioni e talvolta dettagli controversi.
Pratica dell’Arte Marziale: La pratica del Taekwon-Do, come qualsiasi arte marziale o attività fisica intensa, comporta rischi intrinseci di infortunio. Tentare di apprendere o praticare tecniche di Taekwon-Do basandosi unicamente sulle descrizioni scritte o su video, senza la supervisione diretta di un istruttore qualificato, è fortemente sconsigliato e può essere pericoloso. Un istruttore competente è essenziale per insegnare la tecnica corretta, garantire la sicurezza durante l’allenamento, supervisionare la progressione e correggere eventuali errori che potrebbero portare a infortuni o all’inefficacia della tecnica.
Consulenza Medica: Le sezioni riguardanti l’indicazione, la sicurezza e le controindicazioni non costituiscono un parere medico. Prima di iniziare la pratica del Taekwon-Do o di qualsiasi nuovo programma di esercizio fisico, è fondamentale consultare il proprio medico curante o un medico specialista in medicina dello sport per valutare il proprio stato di salute e ottenere l’autorizzazione a praticare. Questo è particolarmente importante per individui con condizioni mediche preesistenti, persone sedentarie, anziani o chiunque abbia dubbi sulla propria idoneità fisica. Non ignorare mai il parere del proprio medico o ritardare una visita medica a causa di informazioni lette su questa pagina.
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a cura di F. Dore – 2025