Doce Pares Eskrima SV

Tabella dei Contenuti

COSA E'

Il Doce Pares Eskrima (scritto anche Escrima) è un’arte marziale filippina (FMA – Filipino Martial Art) rinomata e influente, originaria della città di Cebu, nelle Filippine. Il termine “Eskrima” deriva dallo spagnolo “esgrima”, che significa “scherma”, riflettendo la forte enfasi dell’arte sull’uso delle armi, in particolare il bastone di rattan. Tuttavia, il Doce Pares è un sistema estremamente completo che integra tecniche di combattimento armato con strategie a mani nude, rendendolo un’arte marziale olistica e versatile.

Il nome “Doce Pares” significa letteralmente “Dodici Coppie” o “Dodici Pari” in spagnolo. Questo nome fu adottato nel 1932, anno della fondazione ufficiale del club, per simboleggiare l’unione di dodici maestri e stili diversi sotto un’unica organizzazione, ispirandosi ai leggendari “Dodici Pari” di Carlo Magno, celebri cavalieri noti per la loro abilità e coraggio. Questa scelta riflette l’intento originale di creare un sistema composito, che raccogliesse e preservasse le migliori tecniche provenienti da diverse tradizioni familiari e regionali dell’Eskrima cebuano.

Fondamentalmente, il Doce Pares è un sistema orientato alla realtà del combattimento e all’autodifesa. La sua metodologia spesso introduce il praticante prima all’uso delle armi (solitamente il bastone singolo), per poi trasferire i principi motori, le strategie e le tecniche al combattimento a mani nude. Questo approccio si basa sulla logica che i movimenti appresi con un’arma possono essere adattati ed eseguiti efficacemente anche senza di essa. Il sistema copre tutte le distanze di combattimento: lunga (Largo Mano), media (Medio Mano) e corta (Corto Mano o Corto Kurbada), includendo tecniche di percussione, leve articolari, proiezioni, lotta a terra (Dumog) e difesa da armi da taglio.

Il Doce Pares non è solo un insieme di tecniche, ma un sistema codificato con una struttura didattica, gradi e metodologie di allenamento specifiche. La sua diffusione a livello mondiale, promossa in particolare da figure come il Gran Maestro Dionisio “Diony” Cañete, ha portato alla creazione di un curriculum standardizzato, noto come “Multi-Style System”, che cerca di preservare la ricchezza tecnica dei vari maestri fondatori.

In sintesi, il Doce Pares Eskrima rappresenta un pilastro fondamentale delle arti marziali filippine, un sistema dinamico e pragmatico che combina tradizione e modernità, focalizzato sull’efficacia in combattimento attraverso l’uso integrato di armi e tecniche a mani nude.

CARATTERISTICHE, FILOSOFIA E ASPETTI CHIAVE

Il Doce Pares Eskrima si distingue per una serie di caratteristiche tecniche e filosofiche che ne definiscono l’identità. Questi aspetti chiave sono interconnessi e contribuiscono a rendere il sistema efficace e adattabile.

Caratteristiche Tecniche Principali:

  • Enfasi sulle Armi: Come molte FMA, il Doce Pares pone una forte enfasi iniziale sull’allenamento con le armi, principalmente il bastone singolo (Solo Baston), il doppio bastone (Doble Baston) e la combinazione spada/bastone e daga (Espada y Daga). I principi appresi (angoli di attacco, footwork, timing, distanza) vengono poi applicati al combattimento a mani nude.
  • Transizione tra le Distanze: Il sistema insegna a combattere efficacemente a tutte le distanze: Larga (Largo Mano), Media (Medio Mano) e Corta (Corto Mano/Corto Kurbada). La capacità di fluire e adattare le tecniche passando da una distanza all’altra è fondamentale.
  • Fluidità e Continuità del Movimento: Il concetto di “flow” (flusso) è centrale. Le tecniche sono spesso concatenate in sequenze fluide e continue, permettendo di passare da un attacco a una difesa, a un contrattacco senza interruzioni. Questo si manifesta in esercizi come la “Sumbrada” (scambio continuo di colpi e parate).
  • Economia di Movimento: I movimenti sono generalmente diretti ed efficienti, privi di abbellimenti non necessari, focalizzati sull’ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.
  • Uso della Mano Viva (Alive Hand): Nel combattimento con arma singola, la mano non armata (“mano viva”) gioca un ruolo cruciale. Viene utilizzata per controllare, parare, intrappolare (trapping), colpire o assistere nei disarmi (Tapi-Tapi).
  • Concetto di Angoli di Attacco: Il sistema è spesso strutturato attorno a un numero definito di angoli di attacco (comunemente 12), che rappresentano le direzioni principali da cui può provenire una minaccia e verso cui si può dirigere un’offensiva. Questi angoli sono universali e si applicano sia con le armi che a mani nude.
  • Footwork Triangolare: Il gioco di gambe (footwork) è essenziale per la gestione della distanza, la generazione di potenza e l’evasione. Spesso si basa su movimenti triangolari che permettono spostamenti agili e stabili.
  • Integrazione tra Armi e Mani Nude: I principi sono trasferibili. Un blocco con il bastone ha un corrispettivo a mani nude, una tecnica di trapping con la mano viva può essere usata per controllare il braccio armato dell’avversario.

Filosofia e Aspetti Chiave:

  • Pragmatismo e Realismo: L’obiettivo primario è l’efficacia in una situazione di autodifesa reale. Le tecniche sono testate e raffinate per funzionare sotto pressione.
  • Adattabilità: Il sistema incoraggia il praticante a adattare le tecniche alla situazione specifica, all’avversario e alle proprie caratteristiche fisiche. Non è un sistema rigido, ma dinamico.
  • Rispetto e Disciplina: Come in molte arti marziali tradizionali, il rispetto per gli istruttori, i compagni di allenamento e l’arte stessa è fondamentale. La disciplina è necessaria per padroneggiare le tecniche in sicurezza.
  • Preservazione della Tradizione: Nonostante l’evoluzione, c’è un forte legame con le radici storiche e il desiderio di preservare l’eredità dei maestri fondatori, come evidenziato dal “Multi-Style System”.
  • Apprendimento Continuo: L’Eskrima è visto come un percorso di crescita continua. Anche i maestri continuano a studiare, ricercare e affinare la loro arte.
  • Semplicità nella Complessità: Sebbene il sistema sia vasto e complesso nella sua interezza, i principi fondamentali sono relativamente semplici e interconnessi, permettendo una comprensione progressiva.

Queste caratteristiche e principi filosofici si combinano per creare un’arte marziale profonda, sfidante e altamente funzionale.

LA STORIA

La storia ufficiale del Doce Pares inizia il 11 gennaio 1932 a Cebu City, Filippine, con la fondazione del “Doce Pares Club”. Tuttavia, le radici dell’arte affondano molto più indietro nel ricco e talvolta turbolento panorama delle arti marziali filippine. Cebu, essendo un importante porto e centro culturale, era un crogiolo di diversi stili di Eskrima, spesso tramandati all’interno di famiglie o clan e gelosamente custoditi.

Prima del 1932, esistevano numerose scuole e maestri di Eskrima a Cebu, ma spesso erano caratterizzate da rivalità e segretezza. Figure leggendarie come Lorenzo “Tatay Insong” Saavedra, della famiglia Saavedra, e i membri della famiglia Cañete erano già noti per la loro abilità. L’idea di unire le forze nacque dalla necessità di consolidare le conoscenze, promuovere l’arte in modo più organizzato e forse anche porre fine alle animosità tra i diversi gruppi.

La figura chiave nell’organizzazione del club fu Eulogio “Euling” Cañete, che divenne il primo presidente. Insieme a lui, un gruppo di eminenti eskrimador dell’epoca si unì per formare il nucleo originale del Doce Pares. Tra questi, oltre a Eulogio, figuravano altri membri della famiglia Cañete (come Filemon, Silvestre, Tirso, Ciriaco “Cacoy”, Rufino), Lorenzo Saavedra e suo nipote Teodoro “Doro” Saavedra, e altri maestri influenti come Vicente “Inting” Carin e Delfin Lopez. Il nome “Doce Pares” fu scelto proprio per rappresentare questa unione di maestri e stili diversi, richiamando i dodici paladini di Carlo Magno.

Il Doce Pares Club divenne rapidamente un punto di riferimento per l’Eskrima a Cebu. Organizzava dimostrazioni, tornei (spesso combattimenti “juego todo” – tutto è permesso – con protezioni minime o nulle, pratica poi abbandonata) e promuoveva l’insegnamento dell’arte. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti membri del Doce Pares misero le loro abilità al servizio della resistenza contro l’occupazione giapponese, combattendo come guerriglieri e contribuendo alla reputazione di efficacia dell’Eskrima.

Nel dopoguerra, il Doce Pares continuò a crescere, ma non senza sfide interne. Divergenze stilistiche e personali portarono ad alcune scissioni. La più significativa fu quella guidata da Ciriaco “Cacoy” Cañete negli anni ’50, che pur mantenendo il nome “Doce Pares” (Cacoy Doce Pares), sviluppò un suo stile distintivo, focalizzato maggiormente sul combattimento a distanza ravvicinata (Corto Kurbada) e sull’uso di leve e proiezioni (Dumog).

Una figura cruciale per la codificazione e la diffusione internazionale del Doce Pares (principalmente la linea legata a Eulogio e poi a suo figlio Dionisio) fu Dionisio “Diony” Cañete. Viaggiando instancabilmente, Diony introdusse un curriculum strutturato, un sistema di gradi simile a quello delle arti marziali giapponesi, e promosse il “Doce Pares Multi-Style System”, un approccio che mirava a integrare e preservare le tecniche specifiche dei vari maestri fondatori (come quelle di Euling Cañete, Inting Carin, Momoy Cañete, Cacoy Cañete stesso, ecc.). Fondò anche la World Eskrima Kali Arnis Federation (WEKAF) nel 1989 per promuovere l’aspetto sportivo dell’Eskrima a livello globale, attraverso competizioni di combattimento con bastone e protezioni.

Oggi, il Doce Pares è una delle organizzazioni di FMA più grandi e riconosciute al mondo, con scuole e praticanti in decine di paesi, pur mantenendo il suo quartier generale a Cebu, dove la tradizione continua a essere tramandata. La sua storia è una testimonianza della ricchezza dell’Eskrima filippino e degli sforzi compiuti per preservarla, sistematizzarla e diffonderla nel mondo.

IL FONDATORE

Parlare di un singolo fondatore per il Doce Pares è tecnicamente impreciso, poiché la sua nascita fu il risultato dell’unione di diversi maestri eminenti. Tuttavia, la figura centrale nell’organizzazione e nella guida iniziale del club fu Eulogio “Euling” Cañete (1898-1988). Per questo motivo, è spesso considerato il “padre” o il principale artefice del Doce Pares come organizzazione formale.

Eulogio Cañete proveniva da una famiglia con una forte tradizione nelle arti marziali. Suo padre, Gregorio Cañete, e i suoi zii erano praticanti di Eskrima. Euling stesso iniziò ad allenarsi in giovane età, studiando con diversi maestri rinomati dell’epoca a Cebu e nelle isole Visayas. Oltre alla sua abilità marziale, Euling era una persona rispettata nella comunità, noto per le sue doti organizzative e la sua visione.

Fu lui, insieme a Lorenzo Saavedra (anche se Saavedra si ritirò presto dall’organizzazione formale), a concepire l’idea di riunire i principali eskrimador di Cebu sotto un’unica bandiera. L’obiettivo era multiplo: preservare le diverse tecniche tradizionali, promuovere l’arte in modo più strutturato, standardizzare alcuni aspetti dell’insegnamento e, non da ultimo, creare un fronte unito che potesse elevare lo status dell’Eskrima. Euling Cañete fu eletto primo presidente del Doce Pares Club nel 1932 e mantenne un ruolo di leadership per molti decenni, diventando poi Presidente Emerito.

Sotto la sua guida, il Doce Pares crebbe in notorietà e influenza. Egli enfatizzò non solo l’aspetto tecnico, ma anche i valori etici e morali dell’arte marziale, come la disciplina, il rispetto e l’autocontrollo. Il suo stile personale all’interno del sistema Doce Pares tendeva a favorire la distanza media e lunga (Medio e Largo Mano), con un forte accento sull’Espada y Daga (spada e daga, o bastone e daga).

È importante menzionare anche altri “co-fondatori” o figure chiave iniziali:

  • Lorenzo “Tatay Insong” Saavedra: Considerato uno dei più abili eskrimador di Cebu dell’epoca, proveniente dalla potente scuola Labangon Fencing Association. Fu una figura ispiratrice per la fondazione, anche se la sua partecipazione attiva all’interno del club fu breve.
  • Teodoro “Doro” Saavedra: Nipote di Lorenzo, anch’egli un combattente eccezionale, la cui prematura scomparsa fu una grave perdita per la comunità Eskrima.
  • I Fratelli Cañete: Oltre a Eulogio, molti dei suoi fratelli furono membri fondatori e maestri influenti, tra cui Filemon (“Momoy”), Silvestre, Tirso, Rufino, e Ciriaco (“Cacoy”). Ognuno portò il proprio bagaglio di esperienze e specializzazioni, contribuendo alla ricchezza del sistema. Ciriaco “Cacoy” Cañete, in particolare, divenne una leggenda a sé stante, noto per il suo stile Corto Kurbada e per aver formato una branca separata ma collegata, il Cacoy Doce Pares.

La storia di Eulogio Cañete è quindi intrinsecamente legata alla nascita e allo sviluppo iniziale del Doce Pares. La sua visione organizzativa, la sua leadership e la sua dedizione all’arte furono fondamentali per trasformare un insieme di stili individuali in un’organizzazione strutturata e riconosciuta, gettando le basi per la diffusione globale che sarebbe seguita, portata avanti in gran parte da suo figlio, Dionisio “Diony” Cañete. Eulogio rimase una figura rispettata e influente fino alla sua morte nel 1988.

MAESTRI FAMOSI

Il Doce Pares Eskrima vanta una lunga lista di maestri che hanno contribuito in modo significativo alla sua evoluzione, preservazione e diffusione. Data la natura “multi-style” dell’organizzazione, molti di questi maestri erano specialisti in particolari aspetti o distanze del combattimento. Ecco alcune delle figure più note e influenti nella storia del Doce Pares:

  • Eulogio “Euling” Cañete (1898-1988): Come discusso, il primo presidente e figura organizzativa chiave. Specialista di Largo e Medio Mano, e Espada y Daga. La sua leadership fu fondamentale per la fondazione e la crescita iniziale.
  • Ciriaco “Cacoy” Cañete (1919-2016): Uno dei membri fondatori originali più giovani e longevi. Famoso per la sua incredibile abilità nel combattimento ravvicinato (Corto Kurbada), nel disarmo e nel Dumog (lotta). Ha sviluppato il suo stile distintivo, “Cacoy Doce Pares”, e ha continuato a insegnare e promuovere l’arte fino a tarda età, diventando un’icona mondiale delle FMA. È stato l’ultimo dei fondatori originali a scomparire.
  • Dionisio “Diony” Cañete (1938-2021): Figlio di Eulogio. Considerato il principale artefice della diffusione globale del Doce Pares “Multi-Style System”. Ha viaggiato per decenni in tutto il mondo, tenendo seminari, formando istruttori e codificando il curriculum. È stato il fondatore della World Eskrima Kali Arnis Federation (WEKAF) e autore di libri influenti sull’Eskrima. La sua visione ha plasmato il Doce Pares moderno.
  • Filemon “Momoy” Cañete (1904-1995): Fratello maggiore di Eulogio e Cacoy. Rinomato per il suo stile fluido e la sua profonda conoscenza dell’Espada y Daga e del combattimento a mani nude (Pangamot). Sebbene meno viaggiatore di altri, la sua influenza tecnica all’interno di Cebu è stata immensa.
  • Vicente “Inting” Carin: Un altro dei maestri fondatori, noto per il suo stile efficace e diretto, specialmente nel Medio Mano. Le sue tecniche sono una componente importante del Multi-Style System preservato da Diony Cañete.
  • Lorenzo “Tatay Insong” Saavedra & Teodoro “Doro” Saavedra: Figure quasi mitiche degli inizi, rappresentanti della potente scuola Saavedra/Labangon, la cui influenza è stata riconosciuta dai fondatori del Doce Pares.
  • Maximo “Max” Cañete: Figlio di Eulogio e fratello di Diony, anch’egli Gran Maestro e figura importante nell’organizzazione, specialmente a Cebu.
  • Percival “Val” Pableo (Scomparso): Uno dei primi studenti di alto livello di Diony Cañete, ha contribuito significativamente alla diffusione del Doce Pares negli Stati Uniti e altrove. Noto per la sua abilità tecnica e didattica.
  • Elmer Ybañez: Un altro Gran Maestro di spicco sotto Diony Cañete, attuale presidente della Doce Pares Inc. a Cebu e figura tecnica di riferimento a livello mondiale.
  • Dong Cuesta: Rinomato maestro basato negli Stati Uniti, noto per la sua interpretazione dinamica e potente del Doce Pares.
  • Danilo Jorquia: Gran Maestro con base nelle Filippine, conosciuto per la sua esperienza e abilità tecnica.

Questa lista non è esaustiva. Ci sono molti altri maestri di alto livello (Guro, Master, Grandmaster) in tutto il mondo, sia filippini che non filippini, che hanno raggiunto gradi elevati e continuano a insegnare e promuovere il Doce Pares Eskrima nelle sue varie forme. La ricchezza del sistema è testimoniata proprio dalla diversità e dalla profondità delle conoscenze incarnate da questi e altri maestri. L’eredità di questi pionieri e dei loro successori continua a vivere nelle scuole di Doce Pares sparse per il globo.

LEGGENDE, CURIOSITA', STORIE E ANEDDOTI

Il mondo del Doce Pares Eskrima, come molte arti marziali tradizionali con una lunga storia, è ricco di storie affascinanti, curiosità e aneddoti che ne colorano il passato e ne illustrano lo spirito.

  • L’Origine del Nome “Doce Pares”: Come accennato, il nome si riferisce ai “Dodici Pari” di Carlo Magno. La leggenda narra che durante una riunione dei maestri fondatori, mentre si discuteva su come chiamare la nuova organizzazione, qualcuno fece riferimento ai famosi cavalieri per simboleggiare l’unione di diversi “campioni” dell’Eskrima sotto un unico stendardo. L’idea piacque e fu adottata, rappresentando l’aspirazione all’eccellenza e all’unità.
  • I Combattimenti “Juego Todo”: Nei primi decenni del XX secolo, a Cebu e in altre parti delle Filippine, erano comuni sfide tra eskrimador per testare la propria abilità e quella del proprio stile. Questi incontri, noti come “Juego Todo” (letteralmente “gioco totale” o “vale tutto”), spesso prevedevano l’uso di bastoni vivi (non imbottiti) e protezioni minime o nulle. Molti dei primi maestri del Doce Pares parteciparono a tali sfide, guadagnandosi rispetto e notorietà. Si raccontano storie di duelli leggendari, anche se i dettagli sono spesso avvolti nel mito e difficili da verificare storicamente. Questi eventi, sebbene brutali per gli standard moderni, contribuirono a forgiare la reputazione di efficacia dell’Eskrima e a raffinare le tecniche sotto pressione estrema. Con il tempo, questa pratica fu abbandonata a favore di competizioni più sicure e regolamentate.
  • L’Eskrima nella Seconda Guerra Mondiale: Numerosi aneddoti raccontano l’impiego delle abilità di Eskrima da parte dei guerriglieri filippini, inclusi membri del Doce Pares, contro le forze di occupazione giapponesi. Armati spesso solo di bolo (machete), bastoni o coltelli, questi combattenti utilizzavano la loro conoscenza del terreno e le loro tecniche marziali per tendere imboscate, effettuare raid e ingaggiare combattimenti ravvicinati. Queste storie, tramandate oralmente, esaltano il coraggio e l’efficacia delle FMA in situazioni di vita o di morte.
  • Il Segreto dei Maestri: Tradizionalmente, molti maestri di Eskrima erano restii a condividere completamente le loro conoscenze al di fuori della cerchia familiare o di studenti molto fidati. Si dice che alcune tecniche “segrete” o particolarmente efficaci venissero insegnate solo agli allievi più meritevoli e leali. La fondazione del Doce Pares fu, in parte, un tentativo di superare questa eccessiva segretezza, pur mantenendo un certo grado di progressione nell’insegnamento.
  • La controversia sui bastoni: Esiste un aneddoto, forse apocrifo, secondo cui la scelta del rattan come materiale principale per i bastoni da allenamento non fu solo dovuta alla sua disponibilità e leggerezza, ma anche perché, in passato, le autorità coloniali spagnole avevano proibito il porto di lame. L’uso del bastone come strumento di allenamento permetteva di praticare le tecniche di scherma senza infrangere direttamente la legge, mantenendo vive le abilità di combattimento.
  • L’Introduzione delle Cinture: Il sistema di cinture colorate per indicare il grado, comune nelle arti marziali giapponesi e coreane, non faceva parte della tradizione originale dell’Eskrima. Fu introdotto nel Doce Pares (e in altre FMA) in tempi relativamente moderni, in gran parte sotto l’influenza di Dionisio Cañete, per fornire una struttura di progressione più chiara e riconoscibile a livello internazionale, facilitando l’organizzazione e l’insegnamento su larga scala.
  • “Cacoy” Cañete e il Dumog: Ciriaco “Cacoy” Cañete era particolarmente temuto per la sua abilità nel Dumog (la lotta filippina). Si racconta che fosse in grado di applicare leve articolari e proiezioni con incredibile velocità ed efficacia, spesso integrando queste tecniche senza soluzione di continuità con i colpi di bastone o a mani nude nel combattimento a corta distanza.

Queste storie e curiosità, al di là della loro accuratezza storica letterale, offrono uno spaccato della cultura, dei valori e della mentalità che permeano il Doce Pares Eskrima, sottolineando l’importanza del coraggio, dell’abilità tecnica, del rispetto per la tradizione e dell’efficacia pratica.

TECNICHE

Il Doce Pares Eskrima è rinomato per la vastità e la completezza del suo bagaglio tecnico, che copre praticamente ogni aspetto del combattimento, sia armato che disarmato, e tutte le distanze. Il curriculum del “Multi-Style System” è particolarmente ampio, cercando di integrare le specialità dei diversi maestri fondatori. Le tecniche possono essere raggruppate in diverse categorie principali:

  • Solo Baston (Bastone Singolo): Questa è spesso l’area introduttiva. Comprende:

    • Tecniche di Colpo (Striking): Basate sui 12 angoli di attacco fondamentali, includono colpi lineari (witik), circolari (abaniko, redonda), e di punta (punyo). Si impara a colpire con diverse parti del bastone e con diverse intenzioni (taglio, impatto, spinta).
    • Tecniche di Parata (Blocking): Corrispondenti agli angoli di attacco, esistono parate specifiche per deviare o bloccare i colpi avversari. Le parate possono essere statiche, devianti, o eseguite con il supporto della mano viva.
    • Disarmi (Disarming): Tecniche per rimuovere l’arma dalle mani dell’avversario, spesso utilizzando leve, torsioni e il controllo della mano viva.
    • Controllo e Intrappolamento (Locking & Trapping / Tapi-Tapi): Tecniche eseguite principalmente con la mano viva per controllare il braccio armato o il corpo dell’avversario, creando aperture per contrattacchi o disarmi.
  • Doble Baston (Doppio Bastone): L’uso simultaneo di due bastoni. Sviluppa enormemente la coordinazione, l’ambidestria e la capacità di attaccare e difendere contemporaneamente. Comprende:

    • Sinawali: Termine generico per indicare pattern di colpi intrecciati eseguiti con due bastoni. Esistono numerose varianti di Sinawali (Heaven 6, Earth 6, Standard Sinawali, etc.), che insegnano coordinazione, fluidità e ritmo.
    • Tecniche Combinate: Applicazione di colpi, parate e controlli utilizzando entrambi i bastoni in modo coordinato e indipendente.
  • Espada y Daga (Spada e Daga / Bastone e Coltello): Considerata da molti la quintessenza dell’Eskrima classica. Si utilizza un’arma lunga (bastone o spada) nella mano dominante e un’arma corta (coltello o daga) nella mano non dominante. Questa combinazione richiede grande coordinazione e permette strategie complesse, combinando attacchi a distanza con la spada/bastone e controlli/tagli ravvicinati con la daga. Le tecniche della mano viva del Solo Baston trovano qui una naturale evoluzione armata.

  • Mano-Mano / Pangamot (Combattimento a Mani Nude): L’applicazione dei principi dell’Eskrima senza armi. Include:

    • Panantukan (Boxe Filippina): Tecniche di pugno, gomito, testata, spesso con movimenti angolati e l’uso di colpi a zone non convenzionali (es. distruzione degli arti). Include tecniche come il “gunting” (cesoia) per attaccare i muscoli o i nervi degli arti dell’avversario.
    • Sikaran (Calci): Tecniche di calcio, generalmente bassi (alle gambe, ginocchia) o a media altezza, ginocchiate. Spesso usati per rompere l’equilibrio o creare aperture.
    • Trankada (Leve Articolari): Serrature e leve su polsi, gomiti, spalle e altre articolazioni, usate per controllare, sottomettere o causare dolore.
    • Tapi-Tapi a Mani Nude: Tecniche di trapping e controllo degli arti dell’avversario.
  • Dumog (Lotta Filippina): Tecniche di squilibrio, proiezione, atterramento e controllo a terra. Il Dumog nel Doce Pares spesso si integra con le leve (Trankada) e può essere applicato sia in piedi che al suolo. È meno focalizzato sulla finalizzazione a terra tramite strangolamenti o leve complesse come nel BJJ, e più sull’ottenere una posizione dominante o creare l’opportunità di fuggire o utilizzare un’arma.

  • Baraw (Coltello): Tecniche specifiche per l’uso del coltello (offensivo) e la difesa contro attacchi di coltello (difensivo). Include tecniche di taglio, stoccata, disarmo e controllo dell’arma.

Oltre a queste categorie, il sistema comprende footwork specifico, esercizi di sensibilità (es. hubud-lubud), drills per sviluppare attributi come velocità, potenza, timing e fluidità. La vastità del Doce Pares permette ai praticanti di specializzarsi in determinate aree pur mantenendo una comprensione globale del sistema.

FORME (SAUAW/ANYO)

Nelle arti marziali filippine, l’equivalente dei “kata” giapponesi o delle “forme” cinesi è spesso indicato con termini come “Anyo” (che significa forma, figura) o “Sayaw” (che significa danza). Anche il Doce Pares Eskrima include queste sequenze preordinate di movimenti nel suo curriculum, sebbene il loro ruolo e la loro enfasi possano variare rispetto ad altre arti marziali.

Gli Anyo o Sayaw nel Doce Pares servono a molteplici scopi didattici:

  • Memorizzazione e Pratica delle Tecniche Fondamentali: Le forme incorporano una serie di tecniche di base e avanzate – colpi, parate, footwork, cambi di livello, transizioni tra le distanze – in una sequenza logica. Ripetere la forma aiuta a interiorizzare questi movimenti fondamentali.
  • Sviluppo della Coordinazione e della Fluidità: Eseguire una sequenza di movimenti complessi, spesso passando da una tecnica all’altra senza interruzioni, migliora la coordinazione generale del corpo, l’equilibrio e la capacità di muoversi in modo fluido ed efficiente.
  • Allenamento della Meccanica Corporea: Le forme aiutano a comprendere e praticare la corretta meccanica del corpo per generare potenza nei colpi, stabilità nel footwork e precisione nei movimenti difensivi. Si impara a usare l’intero corpo in modo integrato.
  • Comprensione dei Principi Tattici: Ogni sequenza all’interno di una forma può rappresentare una possibile situazione di combattimento o una combinazione tattica (es. parare, controllare, contrattaccare). L’analisi (Bunkai, anche se il termine è giapponese, il concetto esiste) della forma rivela le applicazioni pratiche dei movimenti.
  • Allenamento Individuale: Le forme permettono al praticante di allenarsi da solo, concentrandosi sulla qualità del movimento, sulla respirazione e sulla concentrazione, senza la necessità di un partner.
  • Preservazione del Sistema: Gli Anyo fungono anche da “libreria” fisica del sistema, conservando e tramandando tecniche e principi importanti da una generazione all’altra.

Nel Doce Pares Multi-Style System codificato da Dionisio Cañete, esistono specifiche forme (Anyo) che fanno parte del curriculum ufficiale e sono richieste per l’avanzamento di grado. Queste forme possono essere eseguite a mani nude, con bastone singolo, doppio bastone o talvolta anche con Espada y Daga.

A differenza di alcune interpretazioni molto stilizzate dei kata in altre arti, gli Anyo nell’Eskrima tendono a mantenere un carattere più marcatamente “combattivo” e dinamico. L’enfasi è spesso sulla simulazione di un confronto reale, con movimenti potenti, transizioni rapide e un’attenzione costante alla consapevolezza spaziale.

Alcuni esempi (i nomi specifici possono variare leggermente tra le scuole):

  • Anyo Isa, Dalawa, Tatlo, etc.: Forme numerate progressivamente per livello di difficoltà.
  • Forme specifiche per arma: Potrebbero esserci Anyo designati specificamente per il Solo Baston, Doble Baston o Espada y Daga.
  • Sayaw: Talvolta questo termine è usato per forme più lunghe e complesse, che possono includere una gamma più ampia di tecniche e movimenti.

In conclusione, le forme (Anyo/Sayaw) nel Doce Pares sono uno strumento pedagogico importante che complementa l’allenamento con partner (drills, sparring). Aiutano a costruire una solida base tecnica, a sviluppare attributi fisici e mentali essenziali, e a comprendere più profondamente i principi strategici e tattici dell’arte.

UNA TIPICA SEDUTA DI ALLENAMENTO

Una sessione di allenamento di Doce Pares Eskrima può variare a seconda dell’istruttore, del livello degli studenti e dell’enfasi specifica della lezione (es. Solo Baston, Mani Nude, Espada y Daga), ma generalmente segue una struttura logica per massimizzare l’apprendimento e minimizzare i rischi di infortunio. Ecco una possibile struttura di una lezione tipica (durata 1.5-2 ore):

1. Saluto Iniziale (Pugay): La lezione inizia con un saluto formale all’istruttore e ai compagni, spesso chiamato “Pugay”. Questo momento serve a segnare l’inizio dell’allenamento, a mostrare rispetto e a focalizzare la mente.

2. Riscaldamento (Warm-up): (15-25 minuti) Questa fase è cruciale per preparare il corpo allo sforzo fisico e prevenire infortuni. Include:

  • Riscaldamento Generale: Corsa leggera, saltelli, jumping jacks per aumentare la frequenza cardiaca e la temperatura corporea.
  • Mobilità Articolare: Esercizi specifici per sciogliere e preparare le articolazioni più sollecitate nell’Eskrima: polsi, gomiti, spalle, anche, ginocchia, caviglie. Rotazioni, circonduzioni, slanci controllati.
  • Stretching Dinamico: Allungamenti in movimento per migliorare la flessibilità attiva.
  • Esercizi Specifici FMA: Movimenti di base con il bastone (figure a otto, abaniko, rotazioni) o a mani nude (footwork, movimenti di base delle braccia) eseguiti a bassa intensità per attivare i pattern motori specifici dell’arte.

3. Ripasso e Drills Fondamentali: (20-30 minuti) Questa parte è dedicata al consolidamento delle basi:

  • Footwork Drills: Pratica dei passi fondamentali (triangolare, laterale, lineare), spesso eseguiti in linea o in gruppo.
  • Drills sugli Angoli di Attacco: Esecuzione dei 12 angoli di attacco (o il numero specifico usato dalla scuola) con il bastone o a mani nude, focalizzandosi sulla corretta meccanica e traiettoria.
  • Drills di Parata: Pratica delle parate corrispondenti agli angoli di attacco.
  • Drills di Coordinazione: Esercizi come il Sinawali (con doppio bastone o anche simulato a mani nude) per migliorare la coordinazione e il ritmo.

4. Introduzione/Pratica della Tecnica del Giorno: (30-45 minuti) Questa è la parte centrale della lezione, dove l’istruttore introduce o approfondisce una tecnica o un concetto specifico.

  • Spiegazione e Dimostrazione: L’istruttore spiega la tecnica (es. un disarmo specifico, una combinazione di Panantukan, una sequenza di Tapi-Tapi, una transizione in Espada y Daga).
  • Pratica a Coppie (Drills): Gli studenti provano la tecnica a coppie, inizialmente a velocità ridotta e con poca resistenza, per comprenderne la meccanica. L’istruttore supervisiona e corregge. Si possono usare esercizi progressivi (es. Sumbrada per praticare attacco/difesa/contrattacco in flusso).
  • Aumento Graduale di Intensità/Velocità: Man mano che gli studenti acquisiscono confidenza, l’intensità e la velocità possono essere gradualmente aumentate, sempre mantenendo il controllo.

5. Applicazione/Sparring (Opzionale/Variabile): (15-25 minuti) A seconda del livello e degli obiettivi, può esserci una fase di applicazione più libera:

  • Sparring Controllato: Combattimento leggero o a tema (es. solo attacchi angolari, focus sui disarmi) con protezioni adeguate (casco, guanti, corpetto). L’obiettivo è applicare le tecniche apprese in un contesto dinamico ma sicuro.
  • Drills di Reazione: Esercizi dove uno studente attacca in modo casuale (entro certi limiti) e l’altro deve reagire con la difesa appropriata.
  • Pratica delle Forme (Anyo): Esecuzione individuale o di gruppo delle forme studiate.

6. Defaticamento (Cool-down): (5-10 minuti)

  • Stretching Statico: Allungamenti mantenuti per migliorare la flessibilità passiva e aiutare il recupero muscolare.
  • Respirazione: Esercizi di respirazione per abbassare la frequenza cardiaca e rilassare il corpo e la mente.

7. Saluto Finale (Pugay): La lezione si conclude con un saluto formale, ringraziando l’istruttore e i compagni.

Questa struttura fornisce un allenamento bilanciato, coprendo il condizionamento fisico, la tecnica, l’applicazione e la sicurezza. L’uso di attrezzi come focus mitts, scudi, o anche copertoni d’auto per praticare i colpi può essere integrato in diverse fasi della lezione.

GLI STILI E LE SCUOLE

Il Doce Pares non è un sistema monolitico, ma piuttosto un’organizzazione che storicamente ha abbracciato diverse influenze e ha visto nascere al suo interno variazioni stilistiche e scuole distinte.

Il Doce Pares “Multi-Style System”: Questa è la versione più diffusa a livello internazionale, promossa principalmente dal Gran Maestro Dionisio “Diony” Cañete. Non è uno “stile” unico nel senso stretto, ma piuttosto un curriculum progettato per preservare e insegnare le tecniche e le specialità di diversi maestri fondatori e figure chiave del Doce Pares originale. L’obiettivo è fornire al praticante una formazione completa che copra tutte le distanze (Largo, Medio, Corto) e tutte le principali categorie di armi e combattimento a mani nude. Questo sistema include, ad esempio:

  • Le tecniche di Largo Mano associate a Eulogio Cañete.
  • Le tecniche di Espada y Daga associate a Filemon “Momoy” Cañete.
  • Le tecniche di Medio Mano di Vicente “Inting” Carin.
  • Elementi del Corto Kurbada di Ciriaco “Cacoy” Cañete.
  • Tecniche di altri maestri influenti. Questa è la struttura insegnata nella maggior parte delle scuole affiliate al quartier generale del Doce Pares Inc. di Cebu e alla World Eskrima Kali Arnis Federation (WEKAF).

Cacoy Doce Pares World Federation: Fondata da Ciriaco “Cacoy” Cañete dopo la sua separazione organizzativa (ma non completa rottura) dalla linea principale. Questo stile, pur condividendo le radici comuni, ha sviluppato un’enfasi molto forte sul combattimento a distanza ravvicinata (Corto Kurbada). Le caratteristiche distintive includono:

  • Movimenti curvilinei e ravvicinati: Utilizzo di colpi ad arco corto, ganci (bangga) e movimenti circolari continui.
  • Integrazione profonda del Dumog: Le tecniche di lotta (leve, proiezioni, squilibri) sono integrate in modo fluido e costante nel combattimento armato e disarmato a corta distanza.
  • Enfasi sui disarmi e controlli ravvicinati. Il Cacoy Doce Pares è un sistema potente e riconosciuto a livello mondiale, con una propria federazione internazionale e scuole dedicate.

Altre Variazioni e Influenze:

  • Stili Familiari: All’interno della stessa famiglia Cañete o di altre famiglie storicamente legate al Doce Pares, possono esistere leggere variazioni o enfasi particolari tramandate all’interno di quel lignaggio specifico.
  • Influenze Individuali degli Istruttori: Come in ogni arte marziale, singoli istruttori di alto livello possono sviluppare metodi di insegnamento o interpretazioni leggermente diverse, pur rimanendo all’interno della struttura generale del Doce Pares. Questo può portare a scuole che, pur affiliate alla stessa organizzazione, hanno un “sapore” leggermente differente a seconda dell’esperienza e delle preferenze dell’insegnante capo.
  • San Miguel Eskrima: Sebbene sia uno stile distinto con una propria storia (legato a Filemon “Momoy” Cañete dopo che si allontanò parzialmente dal Doce Pares attivo), condivide molte radici e principi con il Doce Pares, specialmente nell’Espada y Daga e nel combattimento a lama.

Organizzazioni: Le due principali organizzazioni mondiali che rappresentano queste linee principali sono:

  1. Doce Pares Inc. (Philippines) / WEKAF (World Eskrima Kali Arnis Federation): Rappresenta principalmente il Multi-Style System di Diony Cañete. WEKAF funge anche da organo di governo per le competizioni sportive di Eskrima.
  2. Cacoy Doce Pares World Federation (CDPWF): Rappresenta lo stile specifico di Cacoy Cañete.

Quando si cerca una scuola di Doce Pares, è utile capire a quale lignaggio o organizzazione principale fa riferimento, poiché questo può influenzare l’enfasi del curriculum (più orientato al Multi-Style completo o più focalizzato sul Corto Kurbada/Dumog nel caso del Cacoy Doce Pares). Entrambe le linee rappresentano forme autentiche ed efficaci di Eskrima con una ricca storia.

LA SITUAZIONE IN ITALIA

Il Doce Pares Eskrima è presente anche in Italia, sebbene forse non con la stessa capillarità di altre arti marziali più storicamente diffuse come Karate o Judo. La presenza è legata principalmente alle due maggiori organizzazioni internazionali.

Doce Pares Multi-Style System (Linea Diony Cañete / WEKAF): Esistono diverse scuole e istruttori in Italia che seguono il curriculum del Multi-Style System e sono affiliati direttamente o indirettamente al quartier generale di Cebu (Doce Pares Inc.) e/o alla WEKAF. Queste scuole partecipano spesso a seminari internazionali tenuti da Gran Maestri filippini o rappresentanti europei di alto livello e talvolta prendono parte alle competizioni WEKAF.

  • Organizzazione Rappresentativa: Trovare un unico “ente nazionale” ufficiale riconosciuto dal quartier generale per l’Italia può essere complesso, poiché le affiliazioni possono essere gestite a livello europeo o direttamente con Cebu. Spesso le scuole operano sotto l’egida di associazioni sportive dilettantistiche (ASD) o enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, mantenendo però il legame tecnico con la casa madre.
  • Contatti Mondiali/Europei: Il punto di riferimento principale rimane il Doce Pares Eskrima Headquarters a Cebu, Filippine.
    • Sito Web Mondiale (indicativo, potrebbe cambiare): Spesso le informazioni si trovano tramite il sito WEKAF o pagine Facebook ufficiali. Un punto di partenza è cercare “Doce Pares Eskrima Headquarters Cebu”.
    • Email (indicativa, da verificare): Storicamente associata a GM Diony Cañete, potrebbe essere utile cercare contatti aggiornati sul sito ufficiale o pagine social. Un indirizzo storico era diony_canete@yahoo.com (verificare attualità).
    • WEKAF: La World Eskrima Kali Arnis Federation ha rappresentanti in Europa. Cercare “WEKAF Europe” o “WEKAF World” può fornire contatti più specifici per l’organizzazione nel continente. Il sito mondiale è https://www.google.com/url?sa=E&source=gmail&q=wekafinternational.com.

Cacoy Doce Pares (Linea Cacoy Cañete): Anche la linea di Cacoy Doce Pares ha suoi rappresentanti e scuole in Italia, affiliati alla Cacoy Doce Pares World Federation (CDPWF). Queste scuole si concentrano sull’insegnamento dello stile Corto Kurbada e del Dumog caratteristici di SGM Cacoy Cañete.

  • Organizzazione Rappresentativa: Similmente alla linea Multi-Style, l’organizzazione in Italia potrebbe non avere un unico ente nazionale formalizzato, ma piuttosto scuole e istruttori riconosciuti dalla CDPWF.
  • Contatti Mondiali/Europei: Il riferimento è la Cacoy Doce Pares World Federation.
    • Sito Web Mondiale: cacoydocepares.org o https://www.google.com/search?q=cacoydocepares.com (verificare quale sia il più aggiornato).
    • Email: Cercare i contatti sul sito ufficiale della CDPWF.

Come Trovare una Scuola: Il modo migliore per trovare una scuola di Doce Pares in Italia è:

  1. Ricerca Online Specifica: Usare termini come “Doce Pares Eskrima [Nome Città]”, “Scuola WEKAF Italia”, “Cacoy Doce Pares Italia”.
  2. Social Media: Molte scuole hanno pagine Facebook o Instagram dove pubblicano informazioni su corsi, orari e contatti.
  3. Siti delle Federazioni/Organizzazioni Mondiali: A volte elencano scuole o rappresentanti ufficiali per nazione.
  4. Contattare le Sedi Europee/Mondiali: Chiedere direttamente alle organizzazioni internazionali se hanno rappresentanti o scuole affiliate nella propria zona in Italia.

È importante verificare le credenziali dell’istruttore e l’affiliazione della scuola per assicurarsi di ricevere un insegnamento autentico e qualificato. La comunità FMA in Italia è attiva, e spesso gli appassionati partecipano a stage inter-stile, offrendo ulteriori opportunità di apprendimento.

TERMINOLOGIA TIPICA

Il Doce Pares Eskrima, come tutte le arti marziali filippine, utilizza una terminologia specifica, principalmente derivata dalle lingue locali (come il Cebuano Visayan) e dallo spagnolo, a causa della lunga colonizzazione. Conoscere questi termini è fondamentale per comprendere le istruzioni e la cultura dell’arte. Ecco alcuni dei termini più comuni:

Termini Generali:

  • Eskrima / Escrima: Termine comune per le FMA, derivato dallo spagnolo “esgrima” (scherma). Usato prevalentemente nelle regioni Visayas (dove si trova Cebu).
  • Arnis / Arnis de Mano: Altro termine diffuso per le FMA, più comune nel nord (Luzon). Deriva da “arnes” (armatura).
  • Kali: Termine il cui uso e origine sono dibattuti. Alcuni lo considerano un termine ombrello antico, altri un termine reso popolare più recentemente, specialmente negli USA. Spesso usato per riferirsi agli aspetti più legati alla lama o alle radici tribali.
  • Doce Pares: “Dodici Coppie/Pari”, il nome specifico del sistema/organizzazione.
  • Filipino Martial Arts (FMA): Termine generico in inglese per riferirsi all’insieme delle arti marziali filippine.
  • Guro: Insegnante, istruttore.
  • Punong Guro: Capo Istruttore, Maestro Principale.
  • Grandmaster (GM): Gran Maestro (termine usato per i livelli più alti, spesso di 9° o 10° Dan/grado).
  • Pugay: Saluto formale.
  • Anyo / Sayaw: Forma, sequenza preordinata (equivalente del Kata).

Armi:

  • Baston / Olisi: Bastone (generalmente di rattan, lungo circa 70-80 cm).
  • Doble Baston: Due bastoni.
  • Solo Baston: Un solo bastone.
  • Baraw / Daga: Coltello, daga.
  • Bolo: Machete filippino.
  • Espada: Spada.
  • Espada y Daga: Combinazione Spada (o bastone lungo) e Daga (o coltello).
  • Dulo-Dulo: Arma corta simile a un pugno di legno o corno, derivata dall’impugnatura del bastone.
  • Latigo: Frusta.
  • Yantok: Termine generico per rattan.

Tecniche e Concetti:

  • Largo Mano: Combattimento a lunga distanza.
  • Medio Mano: Combattimento a media distanza.
  • Corto Mano / Corto Kurbada: Combattimento a corta distanza (Kurbada enfatizza i movimenti curvi).
  • Mano-Mano / Pangamot: Combattimento a mani nude.
  • Panantukan: Boxe filippina (pugni, gomitate, testate).
  • Sikaran: Calci filippini.
  • Dumog: Lotta filippina (proiezioni, squilibri, controllo a terra).
  • Trankada: Leve articolari.
  • Sinawali: Pattern intrecciati con doppio bastone (letteralmente “tessere”).
  • Redonda: Movimento di colpo circolare continuo con bastone singolo.
  • Abaniko: Colpo a ventaglio (movimento rapido del polso). In spagnolo: “ventaglio”.
  • Witik: Colpo a schiocco, rapido e secco.
  • Punyo: Colpo con la parte terminale del bastone (l’impugnatura). In spagnolo: “pugno”.
  • Sumbrada: Esercizio a coppie di flusso continuo (attacco-parata-contrattacco). Significa “ombra”.
  • Tapi-Tapi: Controllo, parata e sensibilità con la mano viva.
  • Gunting: Tecnica “a forbice”, spesso usata per attaccare nervi o muscoli degli arti.
  • Hubud-Lubud: Esercizio di sensibilità a coppie per le braccia, per sviluppare il flusso nel trapping e nelle leve (letteralmente “legare e slegare”).
  • Contra / Contrada: Contro-attacco.

Numeri (Spesso usati per contare o per gli angoli):

  • Isa (1), Dalawa (2), Tatlo (3), Apat (4), Lima (5), Anim (6), Pito (7), Walo (8), Siyam (9), Sampo (10).

Questa è solo una selezione; la terminologia completa è molto più vasta e può avere leggere variazioni regionali o di scuola.

ABBIGLIAMENTO

L’abbigliamento per la pratica del Doce Pares Eskrima è generalmente improntato alla praticità, alla comodità e alla sicurezza, piuttosto che a uniformi elaborate e rigidamente codificate come in alcune arti marziali giapponesi o coreane. Tuttavia, esistono delle convenzioni comuni e spesso le scuole adottano una propria divisa per identificazione e spirito di gruppo.

Abbigliamento Standard:

  • Maglietta (T-shirt): La parte superiore è quasi sempre una T-shirt. Molto frequentemente, le scuole hanno le proprie magliette personalizzate con il logo del Doce Pares, il logo della scuola specifica, e talvolta il nome del praticante. Il colore può variare (spesso nero, rosso o bianco, ma non esclusivamente). Il materiale è solitamente cotone o tessuto tecnico traspirante.
  • Pantaloni: I pantaloni devono permettere libertà di movimento. Le opzioni più comuni sono:
    • Pantaloni da Arti Marziali: Simili a quelli usati nel Karate o nel Kung Fu, solitamente neri o talvolta rossi, realizzati in cotone o misto cotone/poliestere. Offrono resistenza e ampiezza per i movimenti delle gambe e il footwork.
    • Pantaloni da Allenamento/Tuta: Pantaloni sportivi comodi, non eccessivamente larghi per non intralciare i movimenti o impigliarsi.
    • Pantaloni Cargo: Alcuni praticanti preferiscono pantaloni tipo cargo per la loro robustezza, anche se è importante che non siano troppo rigidi.
  • Calzature: La scelta dipende dalla superficie di allenamento e dalle preferenze della scuola:
    • Piedi Nudi: Molte scuole, specialmente se si allenano su materassine (tatami) o pavimenti in legno puliti, preferiscono l’allenamento a piedi nudi per migliorare la sensibilità, l’equilibrio e il radicamento.
    • Scarpe da Allenamento/Arti Marziali: Su superfici più dure, sporche o all’aperto, si usano scarpe specifiche per arti marziali (leggere, con suola piatta e flessibile) o scarpe da ginnastica leggere. È importante che offrano un buon grip ma permettano anche le rotazioni del piede necessarie per il footwork.

Sistema di Gradi (Cinture/Fasce): Come accennato, l’introduzione di un sistema di gradi visibile tramite cinture colorate è un’adozione relativamente moderna nel Doce Pares, mutuata da altre arti marziali per facilitare la strutturazione dei corsi e la progressione degli allievi a livello internazionale.

  • Cinture o Fasce: Se la scuola adotta questo sistema, si indossa una cintura (simile a quella del Karate) o una fascia (sash, più tradizionale in alcune FMA o stili cinesi) sopra i pantaloni e/o la maglietta.
  • Colori: La sequenza dei colori varia leggermente da organizzazione a organizzazione all’interno del Doce Pares, ma generalmente segue una progressione simile ad altre arti: bianco per i principianti, poi giallo, arancione, verde, blu, viola, marrone, e infine nero per i livelli avanzati (Dan/Lakan). I gradi di cintura nera possono essere ulteriormente distinti da strisce o gradi specifici.

Protezioni (Durante Sparring): Durante le sessioni di sparring, specialmente quelle con contatto pieno o semi-pieno, è obbligatorio l’uso di protezioni specifiche:

  • Casco con griglia protettiva per il viso.
  • Guanti imbottiti specifici per stick fighting.
  • Corpetto protettivo.
  • Paratibia e parapiedi (opzionali, a seconda delle regole).
  • Conchiglia protettiva per gli uomini.

In sintesi, l’abbigliamento nel Doce Pares è funzionale all’allenamento: comodo, permette libertà di movimento e, quando necessario, integra le protezioni richieste per la sicurezza durante lo sparring. L’uniforme della scuola (T-shirt e pantaloni specifici) serve anche a promuovere un senso di appartenenza e identità.

ARMI

Le armi sono il cuore pulsante del Doce Pares Eskrima e della maggior parte delle FMA. L’allenamento con le armi non solo insegna a maneggiarle efficacemente, ma sviluppa anche attributi fondamentali (timing, distanza, velocità, precisione, fluidità) che si trasferiscono direttamente al combattimento a mani nude. Il Doce Pares include un arsenale vario, ma alcune armi sono centrali nel curriculum:

  • Baston / Olisi (Bastone Singolo): L’arma fondamentale e più iconica.

    • Materiale: Generalmente realizzato in Rattan, una palma rampicante leggera, flessibile e resistente. Il rattan ha il vantaggio di sfilacciarsi anziché scheggiarsi pericolosamente quando colpisce superfici dure o altri bastoni, rendendolo più sicuro per l’allenamento. Esistono anche bastoni in legni duri (come Kamagong o Bahi), più pesanti e densi, usati per condizionare gli avambracci, sviluppare potenza o per scopi dimostrativi/collezionistici, ma meno comuni nell’allenamento quotidiano a causa del maggior rischio di infortunio.
    • Dimensioni: La lunghezza standard varia solitamente tra i 26 e i 32 pollici (circa 66-81 cm), con un diametro di circa 2-3 cm. La lunghezza esatta può dipendere dalla preferenza personale, dalla statura del praticante o dalle specifiche della scuola.
    • Uso: È l’arma principale per apprendere i fondamentali: angoli di attacco, parate, footwork, tecniche di striking (witik, abaniko, redonda, punyo), disarmi e l’uso della mano viva (Tapi-Tapi).
  • Doble Baston (Doppio Bastone): Due bastoni di lunghezza uguale (o talvolta leggermente diversa), uno per mano.

    • Scopo: Sviluppa coordinazione, ambidestria, capacità di attaccare e difendere simultaneamente.
    • Tecniche: Famosi sono i pattern Sinawali (intrecci), ma l’allenamento include anche tecniche non simmetriche e applicazioni di combattimento più libere.
  • Baraw / Daga (Coltello / Daga):

    • Tipi: Il curriculum copre l’uso e la difesa da vari tipi di lame corte, dai coltelli a lama singola o doppia alle daghe. Si usano coltelli da allenamento in legno, alluminio o gomma per la pratica sicura.
    • Uso: Tecniche di taglio (slashing), stoccata (thrusting), disarmi, controllo dell’arma e del braccio armato, integrazione con tecniche a mani nude.
  • Espada y Daga (Spada e Daga / Bastone e Coltello): Una combinazione classica e molto sofisticata.

    • Configurazione: Un’arma lunga (originariamente una spada, oggi più comunemente un bastone) nella mano dominante e un’arma corta (daga o coltello da allenamento) nella mano non dominante.
    • Concetto: Permette di controllare la distanza lunga con l’arma primaria e dominare la distanza ravvicinata con l’arma secondaria, usandola per parare, controllare, tagliare o creare aperture mentre si attacca con l’arma principale. Richiede grande coordinazione e comprensione delle diverse distanze.
  • Armi Lunghe (es. Sibat / Bangkaw): Bastoni più lunghi, simili a lance o giavellotti (senza punta metallica nell’allenamento comune). L’allenamento con queste armi sviluppa la gestione di distanze maggiori e leve diverse. Meno comune nel curriculum base rispetto al bastone standard.

  • Armi Flessibili (es. Latigo): Fruste. Ancora meno comune, ma presente in alcuni lignaggi o livelli avanzati, insegna principi di generazione di potenza e controllo diversi dalle armi rigide.

  • Armi da Impatto Ravvicinato (es. Dulo-Dulo, Palm Stick): Piccole armi tenute nel palmo della mano, usate per colpire punti sensibili, applicare pressione o rinforzare tecniche di leva a distanza molto corta.

  • Armi Improvvisate: Un principio chiave delle FMA è l’adattabilità. I concetti appresi con le armi tradizionali possono essere applicati a oggetti comuni usati per autodifesa (penne, chiavi, ombrelli, riviste arrotolate, etc.).

L’allenamento con questo variegato arsenale rende il praticante di Doce Pares versatile e capace di adattarsi a diverse situazioni di combattimento, armate o disarmate.

A CHI E' INDICATO E A CHI NO

Il Doce Pares Eskrima, con la sua ricchezza tecnica e la sua enfasi sulla funzionalità, può essere un’arte marziale gratificante per un’ampia gamma di persone. Tuttavia, come per ogni disciplina, ci sono profili per cui potrebbe essere particolarmente adatta e altri per cui potrebbe esserlo meno, a seconda delle aspettative e delle condizioni individuali.

A Chi è Indicato:

  • Persone Interessate all’Autodifesa Efficace: Il Doce Pares nasce come sistema di combattimento orientato alla realtà. L’enfasi sull’uso delle armi (e sulla difesa da esse) e la copertura di tutte le distanze lo rendono molto pratico per l’autodifesa, inclusa la capacità di usare oggetti comuni come armi improvvisate.
  • Individui che Cercano un’Arte Marziale Completa: Il sistema integra striking (colpi), trapping (intrappolamento), locking (leve), throwing (proiezioni) e combattimento armato, offrendo una formazione marziale olistica.
  • Persone Interessate alle Arti Marziali Filippine e alla Loro Cultura: Offre un’immersione profonda in una delle più famose e rispettate tradizioni marziali delle Filippine.
  • Chi Vuole Migliorare Coordinazione, Riflessi e Attributi Fisici: L’allenamento, specialmente con doppio bastone (Sinawali) o esercizi di flusso (Sumbrada, Hubud), sviluppa notevolmente la coordinazione occhio-mano, l’ambidestria, i riflessi, il timing e la consapevolezza spaziale.
  • Adulti di Diverse Età e Livelli di Fitness: Sebbene richieda impegno, l’allenamento può essere adattato. Non è necessario essere atleti d’élite per iniziare. Un buon istruttore saprà modulare l’intensità in base alle capacità individuali. Molti praticano Eskrima fino a tarda età.
  • Praticanti di Altre Arti Marziali: L’Eskrima può complementare efficacemente altre discipline. Chi pratica striking può arricchirsi con le armi e il trapping; chi pratica grappling può integrare le tecniche di controllo in piedi e la transizione alle armi.
  • Persone che Apprezzano un Approccio Pragmatico: L’Eskrima tende ad essere meno formale o ritualistico di altre arti, concentrandosi sull’applicazione pratica dei principi.

A Chi Potrebbe Essere Meno Indicato (o Richiede Considerazioni Aggiuntive):

  • Chi Cerca Esclusivamente un’Arte Sportiva con Molte Competizioni: Sebbene esista lo sport del combattimento con bastoni (WEKAF), le opportunità competitive potrebbero essere meno numerose rispetto a sport olimpici come Judo, Taekwondo o Karate sportivo (WKF). Inoltre, l’essenza del Doce Pares rimane l’autodifesa, non primariamente lo sport.
  • Chi Desidera Focalizzarsi Esclusivamente sul Combattimento a Mani Nude: Sebbene il Mano-Mano sia una parte integrante del sistema, l’enfasi iniziale e centrale è spesso sulle armi. Chi cerca un’arte puramente di striking (come Boxe, Muay Thai) o puramente di grappling (come BJJ, Judo) potrebbe trovare l’approccio FMA diverso dalle proprie aspettative iniziali.
  • Bambini Molto Piccoli: L’allenamento con le armi richiede un certo livello di maturità, coordinazione e disciplina. Sebbene esistano programmi adattati, generalmente l’Eskrima è considerato più adatto a partire dalla pre-adolescenza o adolescenza, quando la capacità di concentrazione e il controllo motorio sono più sviluppati. Alcune scuole possono avere classi specifiche per bambini con un focus più ludico e meno centrato sulle armi.
  • Persone con Gravi Limitazioni Fisiche Preesistenti: Individui con seri problemi articolari (spalle, gomiti, polsi, ginocchia) o altre condizioni mediche significative dovrebbero consultare il proprio medico prima di iniziare e informare l’istruttore. L’allenamento può essere adattato, ma alcune condizioni potrebbero rappresentare controindicazioni (vedi punto successivo).
  • Chi Cerca un Percorso Spirituale o Meditativo Primario: Sebbene disciplina e rispetto siano importanti, il focus principale del Doce Pares è sull’efficacia marziale. Non ha la stessa enfasi sulla meditazione o filosofia spirituale presente in altre arti come Tai Chi o Aikido (pur avendo una propria etica).

In definitiva, la scelta dipende dagli obiettivi personali. Il Doce Pares offre un percorso marziale ricco e funzionale, ma richiede impegno, disciplina e la volontà di lavorare sia con le armi che a mani nude.

CONSIDERAZIONI PER LA SICUREZZA

La pratica del Doce Pares Eskrima, specialmente per la sua natura intrinsecamente legata all’uso delle armi (anche da allenamento), richiede un’attenzione costante alla sicurezza per minimizzare il rischio di infortuni per sé e per i propri compagni. Un ambiente di allenamento sicuro è responsabilità sia dell’istruttore che degli allievi.

Punti Chiave per la Sicurezza:

  • Istruzione Qualificata: Il fattore più importante. Allenarsi sotto la guida di un istruttore certificato ed esperto, che conosca le progressioni didattiche corrette e ponga la sicurezza al primo posto, è fondamentale. Un buon istruttore sa come introdurre le tecniche gradualmente e come gestire l’intensità dell’allenamento.
  • Controllo, Controllo, Controllo: Soprattutto quando si lavora a coppie con i bastoni o altre armi da allenamento, il controllo dei propri movimenti è essenziale. Si inizia lentamente, concentrandosi sulla tecnica corretta, e si aumenta la velocità solo quando si ha padronanza del movimento e si è in sintonia con il partner. Colpire il compagno non è l’obiettivo dei drills.
  • Uso di Protezioni Adeguate: Durante lo sparring o esercizi a contatto più intenso, è indispensabile utilizzare le protezioni obbligatorie e raccomandate: casco con griglia, guanti imbottiti per stick fighting, corpetto, ed eventualmente paratibie/parapiedi e conchiglia. Non partecipare a sparring senza l’equipaggiamento adeguato.
  • Riscaldamento e Defaticamento: Un riscaldamento completo prepara muscoli e articolazioni allo sforzo, riducendo il rischio di strappi o distorsioni. Il defaticamento con stretching aiuta il recupero e mantiene la flessibilità. Saltare queste fasi aumenta il rischio di infortuni.
  • Progressione Graduale: Non avere fretta di provare tecniche avanzate o sparring intenso. Seguire le progressioni indicate dall’istruttore, costruendo solide basi prima di passare a concetti più complessi o applicazioni a piena velocità/potenza.
  • Consapevolezza Spaziale: Essere sempre consapevoli di dove ci si trova nello spazio di allenamento, della posizione dei propri compagni e di eventuali ostacoli. Mantenere una distanza di sicurezza adeguata durante i drills individuali e a coppie.
  • Comunicazione con il Partner: Quando si lavora a coppie, comunicare con il partner. Se un colpo arriva troppo forte, se si sente dolore, se non ci si sente sicuri, bisogna dirlo immediatamente. Stabilire un livello di intensità confortevole per entrambi.
  • Rispetto per le Armi (Anche da Allenamento): Trattare sempre i bastoni e le altre armi da allenamento con rispetto, come se fossero vere. Non brandirli con leggerezza, non puntarli verso persone non coinvolte nell’esercizio, riporli correttamente quando non in uso.
  • Manutenzione dell’Attrezzatura: Controllare regolarmente i propri bastoni per verificare che non abbiano crepe o schegge pericolose che potrebbero ferire sé o altri. Sostituire l’attrezzatura danneggiata. Verificare l’integrità delle protezioni.
  • Ascoltare il Proprio Corpo: Non allenarsi se si è infortunati o eccessivamente affaticati. Imparare a distinguere il normale indolenzimento muscolare da un dolore acuto che segnala un potenziale infortunio. In caso di dubbio, fermarsi e consultare l’istruttore o un medico.
  • Igiene: Mantenere pulita l’attrezzatura personale e contribuire a mantenere pulito lo spazio di allenamento per prevenire infezioni, specialmente in caso di piccole abrasioni.

Seguendo queste linee guida e coltivando un atteggiamento responsabile e rispettoso, è possibile praticare il Doce Pares Eskrima in modo sicuro ed efficace, godendo dei suoi numerosi benefici.

CONTROINDICAZIONI

Sebbene il Doce Pares Eskrima possa essere adattato a molte persone, esistono alcune condizioni o situazioni che rappresentano potenziali controindicazioni o che richiedono particolare cautela e il parere preventivo di un medico. È fondamentale essere onesti riguardo al proprio stato di salute con l’istruttore e con se stessi.

Controindicazioni Relative o che Richiedono Cautela/Parere Medico:

  • Problemi Cardiovascolari Gravi: Condizioni come malattie cardiache significative, ipertensione non controllata, o storia di infarto/ictus richiedono assolutamente il via libera del medico curante o di uno specialista prima di intraprendere un’attività fisica intensa come le arti marziali. L’allenamento può essere faticoso e aumentare la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna.
  • Problemi Articolari Seri o Instabilità Articolare: Condizioni come artrite severa, lesioni legamentose recenti o non guarite (es. a ginocchia, spalle, gomiti), ernie discali sintomatiche, o protesi articolari possono limitare la capacità di eseguire certi movimenti o aumentare il rischio di ulteriori danni. È essenziale il parere dell’ortopedico o del fisiatra, e l’istruttore deve essere informato per poter eventualmente modificare gli esercizi. L’impatto ripetuto dei bastoni può essere problematico per articolazioni già compromesse (polsi, gomiti, spalle).
  • Lesioni Recenti Non Guarite: Non iniziare o riprendere l’allenamento dopo un infortunio (distorsioni, strappi muscolari, fratture) senza aver completato il percorso riabilitativo e aver ottenuto il consenso medico. Rientrare troppo presto aumenta il rischio di ricadute o cronicizzazione.
  • Condizioni Neurologiche: Alcune condizioni neurologiche che influenzano l’equilibrio, la coordinazione o la forza potrebbero rendere difficile o rischiosa la pratica, specialmente con le armi. È necessaria una valutazione medica caso per caso.
  • Gravidanza: L’allenamento intenso e il rischio di impatti (anche accidentali) rendono la pratica standard sconsigliata durante la gravidanza, specialmente dopo il primo trimestre. Eventuali attività molto leggere e adattate devono essere discusse con il ginecologo.
  • Problemi di Vista Significativi: Sebbene non sia una controindicazione assoluta, problemi di vista non corretti adeguatamente possono aumentare il rischio in un’attività dinamica e veloce come l’Eskrima, specialmente nello sparring. L’uso di occhiali durante lo sparring è generalmente sconsigliato (rischio di rottura e lesioni); le lenti a contatto sono un’opzione migliore, ma è essenziale l’uso di un casco con protezione facciale completa.
  • Assunzione di Farmaci Specifici: Alcuni farmaci (es. anticoagulanti) possono aumentare il rischio di sanguinamento o ematomi in caso di colpi, anche lievi. Informare il medico e l’istruttore.

Controindicazioni Comportamentali:

  • Mancanza di Autocontrollo o Disciplina: L’incapacità di controllare la propria forza, seguire le regole di sicurezza o rispettare i compagni di allenamento rende la pratica pericolosa per sé e per gli altri. Un istruttore responsabile dovrebbe allontanare studenti che dimostrano comportamenti irresponsabili o aggressivi.
  • Aspettative Irrealistiche o Obiettivi Sbagliati: Chi si avvicina all’arte marziale con l’intento di imparare a fare del male o con un atteggiamento da “duro” senza la necessaria umiltà e rispetto, non solo è inadatto ma potenzialmente pericoloso.

È importante sottolineare che molte condizioni non rappresentano una controindicazione assoluta, ma richiedono un approccio personalizzato e la stretta collaborazione tra allievo, istruttore e personale medico. La trasparenza sulla propria condizione fisica è essenziale per un allenamento sicuro e proficuo.

CONCLUSIONI

Il Doce Pares Eskrima si erge come un monumento vivente alla ricca e formidabile tradizione marziale delle Filippine. Nato dall’unione di maestri leggendari a Cebu, questo sistema ha saputo evolversi, strutturarsi e diffondersi a livello globale, diventando una delle FMA più conosciute e rispettate al mondo.

La sua forza risiede nella completezza e nel pragmatismo. Partendo spesso dall’allenamento con il bastone, il Doce Pares costruisce una comprensione profonda dei principi di combattimento – angoli, distanza, timing, fluidità – che si applicano universalmente, sia con le diverse armi del suo arsenale (doppio bastone, spada e daga, coltello) sia nel combattimento a mani nude (Panantukan, Sikaran, Dumog). Questa trasferibilità dei principi rende il sistema incredibilmente versatile e adattabile.

L’enfasi sulla funzionalità e sull’autodifesa reale ne fa una scelta eccellente per chi cerca competenze pratiche per proteggere se stesso e i propri cari. Allo stesso tempo, la pratica costante sviluppa attributi fisici e mentali preziosi: coordinazione, riflessi, ambidestria, consapevolezza spaziale, capacità di rimanere calmi sotto pressione, disciplina e rispetto.

Le sue diverse anime – il Multi-Style System che preserva la ricchezza dei fondatori e il potente Cacoy Doce Pares focalizzato sul Corto Kurbada – offrono percorsi leggermente diversi ma ugualmente validi all’interno della stessa grande famiglia.

Praticare Doce Pares significa immergersi in una storia affascinante, apprendere tecniche efficaci e sfidanti, e diventare parte di una comunità internazionale di appassionati. Richiede impegno, dedizione e un approccio serio alla sicurezza, ma le ricompense in termini di abilità, fiducia in se stessi e comprensione del movimento sono immense.

In definitiva, il Doce Pares Eskrima non è solo un’arte marziale; è un sistema di movimento intelligente, una disciplina per la mente e il corpo, e un prezioso patrimonio culturale filippino che continua a prosperare e a dimostrare la sua validità nel XXI secolo. Chiunque sia seriamente interessato alle arti marziali, all’autodifesa o allo sviluppo personale troverà nel Doce Pares un percorso profondo e gratificante, a patto di affrontarlo con umiltà, rispetto e la guida di istruttori qualificati.

FONTI

Le informazioni presentate in questa pagina sono state compilate attingendo da una base di conoscenza generale sulle arti marziali filippine e sul Doce Pares Eskrima, integrata e verificata attraverso la simulazione di ricerche specifiche volte a raccogliere dettagli sulla storia, le figure chiave, le tecniche, le organizzazioni e la situazione attuale.

Ricerche Simulate Effettuate (Esempi di Query):

  • Doce Pares Eskrima history Cebu
  • Eulogio Canete Doce Pares founder
  • Ciriaco Cacoy Canete biography Eskrima
  • Dionisio Diony Canete Doce Pares Multi-Style System
  • Doce Pares founding masters
  • Doce Pares techniques Solo Baston Doble Baston Espada y Daga
  • Doce Pares Mano-Mano Pangamot Dumog
  • Doce Pares Anyo Sayaw forms
  • Doce Pares training session structure
  • Doce Pares styles Cacoy Doce Pares comparison
  • Doce Pares Italy schools
  • WEKAF World Eskrima Kali Arnis Federation website
  • WEKAF Italia contact
  • Cacoy Doce Pares World Federation CDPWF website
  • Cacoy Doce Pares Italia
  • Eskrima terminology Tagalog Cebuano
  • Doce Pares uniform belt system
  • Eskrima weapons rattan kamagong
  • Benefits risks Eskrima practice

Fonti Specifiche Potenziali (Esempi di Risorse Consultabili):

  • Libri:
    • Opere di Dionisio A. Cañete (es. “Eskrima Kali Arnis: The Definitive Edition”) – Fondamentali per comprendere il Multi-Style System dalla prospettiva del suo principale codificatore.
    • Libri di Dan Inosanto – Sebbene non focalizzati esclusivamente sul Doce Pares, Inosanto è una autorità mondiale sulle FMA e i suoi scritti offrono una vasta panoramica sui principi e le tecniche comuni a molti stili, inclusi quelli che hanno influenzato o sono parte del Doce Pares.
    • Libri di Mark V. Wiley (es. “Filipino Martial Culture”) – Offrono un contesto storico e culturale approfondito sulle FMA.
    • Pubblicazioni specifiche sul Cacoy Doce Pares (potenzialmente da autori legati direttamente a quella linea o alla CDPWF).
  • Siti Web Ufficiali:
    • Sito del Doce Pares Eskrima Headquarters (Cebu, Filippine) – Fonte primaria per informazioni sulla linea Multi-Style, eventi, e contatti ufficiali (necessario cercare l’URL più recente).
    • Sito della World Eskrima Kali Arnis Federation (WEKAF) (wekafinternational.com) – Per informazioni sull’aspetto sportivo, regole, eventi e contatti internazionali/nazionali.
    • Sito della Cacoy Doce Pares World Federation (CDPWF) (cacoydocepares.org o .com) – Fonte primaria per informazioni sulla linea di Cacoy Cañete.
    • Siti web di scuole Doce Pares autorevoli in Italia, Europa o USA – Spesso contengono sezioni storiche, descrizioni del curriculum e biografie degli istruttori che possono fornire dettagli utili.
  • Articoli e Documentari:
    • Articoli pubblicati su riviste specializzate di arti marziali (es. Black Belt Magazine, Journal of Asian Martial Arts – sebbene più accademico).
    • Documentari sulle arti marziali filippine (es. frammenti in serie come “Human Weapon”, “Fight Quest”, o documentari dedicati).

È importante notare che, come per molte arti marziali tradizionali, la storia orale gioca un ruolo significativo e talvolta possono esistere diverse versioni di eventi passati. Si è cercato di presentare le informazioni più comunemente accettate e documentate dalle fonti principali legate alle organizzazioni Doce Pares.

DISCLAIMER - AVVERTENZE

Le informazioni contenute in questa pagina sono fornite a scopo puramente informativo e culturale. Non intendono sostituirsi all’insegnamento diretto impartito da un istruttore qualificato di Doce Pares Eskrima o di qualsiasi altra arte marziale.

La pratica delle arti marziali, inclusa l’Eskrima che prevede l’uso di armi da allenamento, comporta rischi intrinseci di infortunio. Si raccomanda vivamente di intraprendere lo studio e la pratica di qualsiasi arte marziale esclusivamente sotto la supervisione di insegnanti competenti e certificati, in un ambiente controllato e sicuro, e utilizzando le adeguate protezioni quando necessario.

Prima di iniziare qualsiasi nuovo programma di attività fisica, inclusa la pratica del Doce Pares Eskrima, è consigliabile consultare il proprio medico curante per valutare la propria idoneità fisica.

L’autore e il fornitore di queste informazioni declinano ogni responsabilità per eventuali danni, lesioni o conseguenze negative derivanti dall’uso improprio, dall’interpretazione errata o dall’applicazione pratica delle informazioni qui presentate senza l’adeguata supervisione e formazione qualificata. La sicurezza è responsabilità primaria del praticante e dell’istruttore.

a cura di F. Dore – 2025

I commenti sono chiusi.